Blocco edilizia, a rischio 3500 posti di lavoro

Allarme dei sindacati: "Il perdurare di questa situazione sarebbe il colpo finale per un settore che ha visto praticamente dimezzarsi il numero di addetti negli ultimi 10 anni con la perdita di oltre il 50% degli occupati"


Firenze - Blocco dell'edilizia nel centro di Firenze: i sindacati fanno i conti e li snocciolano. "Se non si trovasse una soluzione in tempi rapidi, per circa 3.500 lavoratori edili di perdere il posto di lavoro e con ricadute nefaste sui comparti collegati", sottolineano Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil (organizzazioni sindacali del settore delle costruzioni) in una comunicazione congiunta che ha il sapore forte dell'allarme.

Sì perché "questo ulteriore blocco dei cantieri - sottolineano i sindacati - si potrebbe sommare alla già drammatica situazione del settore edile fiorentino, che ha visto praticamente dimezzarsi il numero di addetti negli ultimi 10 anni con la perdita di oltre il 50% dei posti di lavoro". 

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Firenze sono molto preoccupate della situazione che si sta creando e chiedono un confronto urgente con le istituzioni interessate per trovare le soluzione nell’interesse di tutti, lavoratori, imprese e cittadini.

Richiamando la questione, tutto nasce dall'ordinanza del 23 maggio scorso con la quale il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare contro il Comune di Firenze che di fatto ha sospeso - accogliendo un ricorso dell'associazione ambientalista Italia Nostra - la variante al regolamento urbanistico (approvata nell'ottobre 2018) che aveva introdotto la cosiddetta "ristrutturazione edilizia con limitazioni" in centro storico.

"L'effetto - rilevano Cgil, Cisl e Uil - è stato di bloccare l’unico segmento del comparto delle costruzioni che garantiva occupazione: centinaia di cantieri, da quelli per frazionare appartamenti a quelli per cambiare la destinazione d'uso di un immobile. Il perdurare di questo blocco sarebbe il colpo finale per un settore che ha da sempre un effetto anticiclico e di volano dell’economia. In una fase in cui gli investimenti pubblici sono in calo, bloccare quelli privati appare una follia", concludono i sindacati che vanno a formare un blocco compatto con l'Ordine degli Architetti e con il Comune, che più volte hanno sottlineato la necessità che questa situazione sia sbloccata al più presto.

Nei giorni scorsi Duilio Senesi, neo presidente dell'Ordine degli Architetti, ha messo in evidenza che il blocco dell'attività edilizia, se si dovesse protrarre fino al 9 ottobre ed oltre, tempi tecnici delle cause in corso, "comporterà danni economici misurabili in centinaia di milioni di euro e anche gravissimi disagi alle famiglie che avevano deciso di fare lavori in casa nel periodo estivo. È un'emergenza per la città".

Intanto, giovedì sarà una giornata importante sulla questione "Querce": il 25 luglio il Tar della toscana, infatti, riaprirà il 'fascicolo' sul complesso che una società a guida indiana vorrebbe trasformare in un hotel di lusso. Vorrebbe, ma non può visto che i lavori sono stati fermati dal Comune dopo la sospensione della variante urbanistica del Comune di Firenze.

Redazione Nove da Firenze