Bilancio regionale 2024: 15 milioni per i danni dall’alluvione

Le preoccupazioni del sistema economico: danni subiti e fermo lavorativo, moratoria di mutui, prestiti e leasing

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 novembre 2023 14:53
Bilancio regionale 2024: 15 milioni per i danni dall’alluvione

E’ partito ieri sera il confronto in giunta sul bilancio regionale per il 2024, ma un orientamento è stato subito precisato dal presidente della Toscana Eugenio Giani: “La nostra proposta conterrà una previsione di 15 milioni di euro destinati a contributi per dare ristoro e sollievo alle famiglie colpite dalla rovinosa alluvione delle settimane scorse. Si tratterà di risorse regionali di spesa corrente, che si aggiungono ai 50 milioni già destinati alle imprese, e che saranno disponibili subito, dal gennaio prossimo”.

E’ questo uno dei punti fermi della manovra che l’esecutivo metterà a punto entro questa settimana, per trasmettere poi il testo al Consiglio regionale. “Il nostro obiettivo – ha sottolineato il presidente – è quello di garantire all’assemblea regionale i tempi per un esame accurato e approfondito della proposta, in modo, dopo il lavoro preventivo nelle commissioni consiliari, da arrivare all’esame finale nei giorni 19, 20 e 21 dicembre. Mai come quest’anno – afferma Giani – c’è bisogno di una riflessione e di un confronto aperto sulle scelte di governo per la Toscana”.

Nel frattempo, ha ricordato il presidente, andrà avanti il lavoro di ricognizione dei danni subiti dalle famiglie e in stretta collaborazione con le amministrazioni dei Comuni colpiti, verranno individuate le modalità di corresponsione dei contributi.

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“In un’area in cui si danno risposte sia a commesse che vengono da lontano che dal territorio, la preoccupazione non è solo quella dei danni subiti, ma anche quella di riuscire a tornare operativi il più presto possibile, così da ricominciare a lavorare e a fatturare. La difficoltà più grossa è quella di far coincidere la piena operatività con le richieste che arrivano quotidianamente. L’altro aspetto è il debito messo in pancia in queste settimane da ogni attività colpita, che dovrà essere spalmato su un periodo adeguato con rate sopportabili che sia possibile onorare.

Il sistema bancario deve avere un occhio di riguardo nel modo in cui tratterà le singole situazioni dal punto di vista dei costi e dei tassi, ma anche essere disponibile ad aiutare a far capire come ottenere liquidità nel più breve tempo possibile. Come spesso accade occorre un’operazione anticiclica, quella che va oltre alla situazione che vede un fermo lavorativo e che deve essere subito catalizzatrice di una ripartenza del lavoro”.

Così Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana, al termine della visita che i vertici nazionali di CNA (Dario Costantini, presidente ed Otello Gregorini, direttore) e quelli locali (con Cioni anche Luca Tonini, presidente Toscana e Paolo Conti, presidente Piana Fiorentina), hanno fatto ad alcune delle imprese alluvionate.

Le preoccupazioni delle imprese? Danni subiti e fermo lavorativo.

Circa 40 mila euro di fatturato perso per Massimo Bacherini, odontotecnico di Campi Bisenzio, che vanno ad aggiungersi ai 150mila euro di danni riportati dal laboratorio sommerso da 150 cm di acqua e a quelli della propria abitazione.

Perdite, purtroppo, comuni alle imprese campigiane. Carrozzeria Moderna, senza contare strumentazioni come trapani, levigatrici, batterie, vernici e non considerando due settimane di lavoro perse, conta 35/40mila euro di danni.

Ma ci sono anche danni che sarà oggettivamente difficile poter dimostrare ma che devono comunque essere ristorati. Un esempio? Quelli subiti dal Mugello. I danni materiali alle imprese non sono molti, quelli alle infrastrutture sono invece pesantissimi (a maggior ragione in un territorio che non annovera la logistica tra i suoi punti di forza) e stanno impendendo o riducendo l’attività lavorativa di tante aziende.

CNA si è mossa immediatamente, assicurando prestiti ponte con Artigiancredito in attesa dei contributi a fondo perduto statali, aiuti da Ebret e dalle Camere di Commercio. I suoi uffici sono a disposizione per la compilazione delle domande per i primi rimborsi e per ogni informazione. Ma occorre fare di più.

È importante che il Governo centrale si attivi il prima possibile, e non solo con i fondi. CNA chiede di disporre immediatamente la rimessione in termini per i versamenti tributari e contributivi scaduti lo scorso 16 novembre e la sospensione dei pagamenti ancora da effettuare almeno fino a marzo 2024. CNA chiede, inoltre, che la ripresa dei pagamenti possa avvenire senza sanzioni e interessi mediante rateizzazione fino a 18 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese successivo alla data di scadenza della sospensione, come previsto dallo Statuto del contribuente.

L’Ente Bilaterale dell’Artigianato Toscano, ha deliberato lo stanziamento straordinario di un milione e mezzo di euro per interventi speciali a sostegno di aziende e lavoratori colpiti dalla recente alluvione.

Anche Credem, tra i principali gruppi bancari nazionali e tra i più solidi a livello europeo, ha adottato alcune nuove iniziative per rafforzare il sostegno ai territori della Toscana colpiti dall’alluvione. Tali provvedimenti integrano quelli introdotti dal Gruppo nei giorni immediatamente successivi agli eventi meteorologici avversi. In particolare, Credem ha deciso di contribuire con una donazione alla raccolta fondi della Regione Toscana per aiutare le popolazioni colpite dall'alluvione.

Inoltre, la banca ha assegnato un giorno di permesso retribuito a tutte le persone che hanno voluto mettersi a disposizione per sostenere i territori colpiti supportando l’attività di associazioni ed enti del territorio.

Tali iniziative si aggiungono a quelle attivate nei giorni scorsi dal Gruppo a sostegno delle famiglie e delle imprese dei territori colpiti: moratoria fino ad un massimo di 12 mesi dei mutui ipotecari, leasing e prestiti personali. Oltre a ciò la banca ha messo a disposizione di tutti coloro che hanno subito danni un plafond pari a 300 milioni di euro di finanziamenti destinati a sostenere le spese di prima necessità con condizioni agevolate e procedure di erogazione semplificate. Continua inoltre il supporto di Credemassicurazioni a famiglie ed imprese con l'estensione delle misure già adottate nei mesi scorsi in analoghe situazioni con la sospensione dei pagamenti delle polizze fino a fine emergenza, oltre all'attivazione di un centro di contatto per consulti medici e psicologici gratuiti e al supporto per affrontare i disagi abitativi causati dall'alluvione.

Il Gruppo Credem è quotato alla Borsa Italiana ed ha un total business a fine settembre 2023, tra la raccolta complessiva e prestiti, pari a circa 130 miliardi di euro.

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