Bekaert di Figline e Incisa Valdarno: arriva il ministro Luigi Di Maio

L'obiettivo è salvare la produttività del sito con la reindustrializzazione


L’assemblea sindacale si svolge alla presenza del Ministro Luigi Di Maio. "La seconda fase della vertenza, quella della reindustrializzazione dello stabilimento, inizia adesso e chiediamo al governo di continuare a seguire con attenzione i futuri sviluppi e valutare le proposte dei soggetti interessati per dare a Figline una prospettiva di lavoro seria" commenta la Fiom rappresentata dal segretario Daniele Calosi.

All'indomani dello sblocco della cassa integrazione per gli oltre 300 dipendenti, sia la Regione Toscana con il presidente Enrico Rossi, sia la Fiom e la Cgil hanno chiesto di guardare oltre gli ammortizzatori sociali, l'esodo e la ricerca di un nuovo impiego per i lavoratori.
  Il rischio che il sito resti improduttivo e vuoto è proporzionale alle potenzialità che lo stesso potrà suscitare agli occhi di possibili investitori.

Nel suo intervento Daniele Calosi commenta “Ringraziamo il Ministro perché per una volta ci ha dato e non tolto e noi lavoratori non ci eravamo più abituati. La cassa oggi ci consente di guardare avanti con una prospettiva diversa. Tutte le istituzioni a partire da quelle territoriali, sino al Governo, ci hanno sostenuto e consentito di scacciare l’arroganza della multinazionale belga. Adesso non solo i 318 lavoratori della Bekaert potranno contare sulla cassa ma molti di più. É una vittoria della dignità di chi lavora.
Ora dobbiamo lavorare per i dipendenti delle ditte in appalto perché per loro l’accesso alla cassa ancora non c’è. Infine un ringraziamento speciale va a tutti i cittadini che ci hanno seguito fino qua perché senza di loro probabilmente non saremmo arrivati a questo grande risultato”.

Redazione Nove da Firenze