Becattini nel cda di Firenze Fiera, l'opposizione insorge

Stella (Fi): "Per loro prima vengono le poltrone poi i cittadini, a noi interessa il futuro dell'azienda e dei lavoratori". Fantozzi (FdI): “Nomina politica senza alcuna condivisione. Sul futuro di Firenze Fiera sventola la bandiera del Pd”. Galletti (5 Stelle): "Sembra un'investitura piuttosto che una meticolosa selezione meritocratica"


Firenze 19/11/2020 – La prima seduta della Seconda Commissione Consiliare della Regione Toscana ha visto Lorenzo Becattini, coordinatore della segreteria regionale del Partito Democratico, nominato consigliere di amministrazione di Firenze Fiera.

Il centrodestra in Regione insorge.

"Il Primo atto del PD in questa XI legislatura regionale della Toscana è stato quello di nominare il coordinatore della segreteria regionale del Partito Democratico Consigliere di amministrazione di Firenze Fiera. Questo è quello che è successo stamani in seconda commissione. Siamo rimasti onestamente basiti da tale comportamento, e tutto questo naturalmente è successo senza che prima nessuno coinvolgesse o informasse le opposizioni. Consideriamo Firenze Fiera una società strategica per il territorio toscano e per la nostra economia, crediamo fortemente nell'economia fieristica e congressuale e abbiamo sempre messo avanti gli interessi del territorio rispetto alla politica, a maggior ragione in questo momento di grave crisi del settore fieristico e congressuale". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Abbiamo anche dato il nostro assenso convinto alla misura che ci era stata presentata di 2 milioni di euro per il sostegno agli enti fieristici - spiega Stella -. Proprio per questo ad inizio della discussione abbiamo chiesto di rinviare la nomina alla prossima settimana, in modo da avere il tempo di valutare insieme i profili e scegliere quello migliore per la guida dell'ente fieristico più importante che abbiamo in Toscana. Ma a questa richiesta ci è stato risposto di no! Addirittura, tra i consiglieri di maggioranza, c'è chi sosteneva che il bilancio di Firenze Fiera del 2019 dovesse ancora essere approvato, quando in realtà è stato approvato nel cda di giugno. Prima si fanno i richiami alla collaborazione, poi si fa esattamente l'opposto".

"Non vogliamo scegliere noi nome, a noi non interessano le poltrone, ma ci piacerebbe condividere profilo e strategia - precisa il capogruppo di Forza Italia -. A noi interessa quale futuro avrà Firenze Fiera. Cosa intende fare la Regione Toscana che è il socio di maggioranza? Quali saranno i partner futuri dell’ente fieristico? Ci troviamo ad una vera rivoluzione del mondo delle fiere e dei congressi, non possiamo farci trovare impreparati, e questo ragionamento riguarda anche la Fiera di Arezzo e la fiera di Carrara: dobbiamo individuare le vocazioni di questi enti fieristici e il loro sviluppo, dovremmo scegliere il partner migliore per Firenze per stare al passo con i tempi e soprattutto essere competitivi, questi sono gli aspetti che ci interessano, non certo i nomi. Purtroppo apprendiamo che per il Pd vengono prima i nomi. Non abbiamo niente contro Lorenzo Becattini, conosciamo la sua storia e la sua professionalità, ma il metodo usato è inaccettabile", conclude Stella.

Il coordinatore della segreteria regionale del Partito Democratico è stato nominato consigliere di amministrazione di Firenze Fiera. E’ il primo atto della seconda commissione consiliare che ha trovato il voto assolutamente contrario dell’intera opposizione, non coinvolta e informata, a prescindere da qualsiasi valutazione a scatola chiusa sui curricula. Firenze Fiera è una società strategica per il territorio toscano, l’economia fieristica e congressuale ha un grande valore per la nostra regione soprattutto in questo momento di grave crisi -dichiara Vittorio Fantozzi, vice-presidente della Seconda Commissione e vice-capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale - Abbiamo suggerito il rinvio di una settimana, che niente avrebbe pregiudicato in ordine all’attività della società come del consiglio, per condividere assieme il profilo migliore, evitando forzature, per una carica così importante. Purtroppo nessun dialogo è stato possibile con chi, avendo già preso una decisione, ha inteso ridurre la prima seduta di Commissione del mandato Giani ad una mera sede di ratifica di scelte del Pd toscano. Un’occasione di confronto si è persa ed un nuovo metodo si affaccia sulle modalità di lavoro di un’assemblea legislativa, dove prima si fanno i nomi, preferibilmente di corsa, poi si parla di contenuto. Una cosa è certa, sul futuro di Firenze Fiera sventola la bandiera del Pd”.

Polemica anche Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle Toscana.

"Non vorrei sprecare troppe parole sull'opportunità politica o meno dell'assegnare alcune delle persone a sé più vicine in ruoli chiave per la nostra Regione. Tutto lecito naturalmente, ma vorrei fare una riflessione sull'infelice e disinvolta prassi che fa assomigliare certe scelte ad un'investitura, piuttosto che ad una meticolosa selezione meritocratica che passa attraverso l'esame di curricula e competenze.

Noi del Movimento 5 Stelle crediamo che nelle varie partecipate della Regione Toscana, e in particolare in tutti i ruoli dove è prevista la nomina diretta, debbano essere scelte i migliori possibili per il ruolo, estremamente competenti nei compiti che andranno a svolgere. Fatichiamo un po' a credere che siano tutte così sorprendentemente riferibili e legate all'entourage del Presidente Giani, ma se così fosse, tanto di cappello".

Redazione Nove da Firenze