Bartali, la prima volta agli esami di maturità

Una traccia del tema d'italiano verteva sul grande ciclista fiorentino visto nel suo aspetto più umano, l'aiuto dato di cuore agli ebrei durante la persecuzione nazi-fascista


(DIRE) Roma, 19 giu. - "Per la prima volta nella storia Bartali entra negli esami di maturità. Un segnale bellissimo, che personalmente mi emoziona moltissimo, perché allo sport viene riconosciuto il suo posto nella storia come valore fondamentale nella formazione culturale dei nostri ragazzi e di tutta la comunità". Cosi' il sottosegretario alla Presidenza con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti.

"Credo che le tracce di oggi siano abbastanza diversificate, presentino elementi di difficoltà differenziati. Qualche traccia appare più accessibile, mi riferisco ai temi d'attualità che riguardano argomenti importanti e anche commentabili dagli studenti, come il conflitto tra Stato e mafia, partendo dal discorso del prefetto dottor Luigi Viana in occasione delle celebrazione del trentennale dell'uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carrari e dell'agente della Polizia di Stato Domenico Russo". Così Fabio Fortuna, rettore dell'Università Niccolo' Cusano, e' intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus per commentare le tracce della prima prova scritta dell'esame di maturita'. "Molto interessante anche la traccia su Gino Bartali- ha aggiunto- che e' un classico esempio di come lo sport si coniughi con altri valori di grande importanza. E' bene che i ragazzi crescano tenendo presente che lo sport e' importante e si connette a tanti altri valori della vita umana, compreso lo studio. Nel caso di Bartali si chiede di commentare la vita di questo grande ciclista, umanamente molto sensibile al tema della persecuzione degli ebrei. Per quanto riguarda i temi letterari, si parte da Ungaretti che ormai è un classico dell'esame di maturità e credo sia la traccia più impegnativa, ritengo più accessibile quella che riguarda Sciascia. Trovo più impegnative anche le tracce sui testi di Montanari, Fernbach e Stajano".

Redazione Nove da Firenze