"In centro pochi bagni pubblici e i bar diventano gabinetti gratuiti"

Firenze: il capogruppo di Forza Italia Cellai presenta un'interrogazione e attacca il Comune per una carenza cronica. "A quando la creazione di una rete di servizi igienici pubblici nel centro storico corredata di un’adeguata segnaletica di riferimento?”


"I bagni pubblici aperti in città sono accessibili alle persone diversamente abili. Sono quasi tutti in posizioni strategiche rispetto ai principali monumenti del centro storico. In molti bagni sono inoltre disponibili fasciatoi per i più piccoli. Le tariffe variano da 0.20 centesimi di euro a 1 euro". Questo si legge nel sito ufficiale del Comune di Firenze che dipinge una situazione molto buona.

Non è d'accordo però il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Jacopo Cellai, che proprio sui bagni pubblici fiorentini ha presentato un'interrogazione.

“Nonostante l’attenzione richiamata ripetutamente sulla carenza di bagni pubblici in una città con milioni di visitatori - dichiara Cellai - , l’Amministrazione Nardella non è ancora riuscita a realizzare dei servizi igienici adeguati in particolar modo nel centro storico, all’interno del perimetro compreso fra piazza del Duomo, piazza Signoria e piazza SS. Annunziata ove si concentrano i principali flussi turistici. Il vincente modello amministrativo Firenze - prosegue - sicuramente fa acqua nel garantire servizi essenziali per i turisti e per garantire il decoro di una città d’arte di richiamo internazionale. Troppi esercizi commerciali sono costretti a mettere a disposizione i propri servizi igienici gratuitamente assolvendo una funzione pubblica che spetterebbe all’Amministrazione. E troppo spesso emanano miasmi indegni di una città ambasciatrice nel mondo della grande bellezza italiana. A quando – chiede concludendo il Consigliere Cellai – la creazione di una rete di servizi igienici pubblici nel centro storico corredata di un’adeguata segnaletica di riferimento?”.

Redazione Nove da Firenze