Ministro Cancellieri in visita a Sollicciano. Renzi: '400mila euro l'anno'

Il primo cittadino di Firenze non accompagna il ministro nella sua giornata fiorentina, ma rilancia su Facebook l'impegno del Comune per il carcere. Marroni col ministro Cancellieri: “L’impegno della Regione per la tutela della salute dei detenuti”


ISTITUZIONI — FIRENZE– “In occasione di questa visita del ministro Cancellieri qui a Sollicciano, confermiamo l’impegno della Regione Toscana perché ai detenuti siano garantite la stessa tutela della salute e le stesse cure che spettano ai cittadini liberi. Come servizio sanitario toscano poniamo particolare attenzione alla salute dei cittadini detenuti e abbiamo avviato un processo di collaborazione e di dialogo con le istituzioni dell’intero apparato penitenziario. L’adozione di protocolli di cura idonei favorirà un miglioramento dell’intero processo assistenziale”. L’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni ha accompagnato oggi pomeriggio il ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri nella visita al carcere di Sollicciano e, prima, alla Scuola superiore della magistratura nella villa di Castel Pulci, dove il ministro è stata accolta dal Comitato direttivo della Scuola, presieduto da Valerio Onida, dal prefetto Luigi Varratta, dalle autorità civili e militari, dai deputati Valerio Nardella e Simona Bonafè. A Sollicciano, hanno accolto il ministro Cancellieri il Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria toscana Carmelo Cantone, il direttore di Sollicciano Oreste Cacurri, il Procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Quattrocchi, la vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi, e l’onorevole Rosa Maria Di Giorgi. A conclusione della visita, gli ospiti hanno assistito a uno spettacolo messo in scena dai detenuti. La Regione Toscana lavora da tempo per garantire ai detenuti il diritto a un’assistenza sanitaria pari a quella dei cittadini liberi. Sono state messe a punto linee guida per la tutela della salute mentale e la prevenzione del rischio suicidario. In tutti gli istituti penitenziari è garantita l’assistenza psichiatrica e la presenza di infettivologi. Ad oggi si è arrivati a un buon livello di informatizzazione dei dati sanitari penitenziari, ed è in fase di implementazione il progetto regionale di cartella clinica penitenziaria informatizzata: si tratta di una cartella sanitaria informatizzata, che è stata installata in tutti gli istituti penitenziari toscani, attraverso la quale – una volta a regime - sarà possibile monitorare in modo sistematico lo stato di salute dei pazienti detenuti e gestire i loro trattamenti sanitari (visite, cure, somministrazione di farmaci), garantendo privacy e sicurezza.

"Oggi il Ministro Cancellieri visita Sollicciano, la prigione di Firenze" ricorda il sindaco Matteo Renzi su Facebook, mentre in Palazzo Vecchio è in corso il Consiglio comunale del lunedì, l'ultimo della stagione prima delle ferie estive. "Quella del carcere è una grande battaglia di civiltà. Per questo il Comune di Firenze stanzia ogni anno 400.000 euro su progetti per i detenuti, finanziando anche l'accompagnamento dei bimbi all'asilo. E stiamo realizzando alla Madonnina del Grappa un istituto di custodia attenuata per le detenute madri e i loro bambini. Vedere un bimbo crescere in carcere, ve lo garantisco, è una contraddizione in termini. Per questo ci siamo e ci proviamo" conclude Renzi mentre il ministro Cancellieri prosegue la sua giornata fiorentina.

In riferimento alle dichiarazioni di Matteo Renzi su Facebook il consigliere provinciale Massimo Lensi (Gruppo Misto - Radicali) dichiara: "Mi fa molto piacere che il sindaco Matteo Renzi si sia svegliato sull'istituto di custodia attenuata per le detenute madri ed i loro bambini. Mi dispiace che utilizzi il gerundio invece del presente, del futuro o del passato prossimo. Preferirei sapere che protocollo d'intesa è in fase di esecuzione - aggiunge Lensi - e una data certa affinché possa essere operativo il trasferimento delle detenute madri ed i loro bambini alla Madonnina del Grappa come annunciato da Renzi. Ricordo che mercoledì ci sarà un Consiglio provinciale straordinario a Sollicciano alla presenza del leader radicale Marco Pannella".

Presente alla visita l'onorevole Dario Nardella: "Dopo decenni di discussioni sui processi di qualcuno, siamo all'emergenza sulla gestione della Giustizia, quella che interessa tutti: 6 mln di fascicoli accumulati. Oggi, la lentezza della giustizia civile rappresenta un costo insostenibile per le imprese, pari all'1% del pil ogni anno. Per le condizioni inumane in cui si sopravvive in carcere, l'Italia è stata condannata dalla Corte europea per i diritti dell'uomo. Sono 65.831 i detenuti su 47.045 posti disponibili, il 41,2% dei detenuti in Italia ha meno di 35 anni. Abbiamo promosso questa visita perchè, tra le risposte di cui l'Italia ha bisogno, c'è una giustizia più efficiente e un sistema carcerario degno di un paese civile".

"La visita a Sollicciano conferma il drammatico stato di sovraffollamento e le pessime condizioni di vita dei detenuti" - dichiara il consigliere regionale Enzo Brogi, che assieme Ministro Cancellieri e alla vice-sindaco di Firenze Saccardi ha preso parte al sopralluogo - "Agosto è alle porte e il caravanserraglio dei dannati, col caldo, darà il suo spettacolo più terribile. Anche oggi, alla presenza del ministro Cancellieri, abbiamo avuto un immagine desolante, le nostre carceri sono una vergogna per un paese civile, la nostra Costituzione parla di rieducazione e dignità del trattamento detentivo, non di accanimento e vendetta. Occorrono subito azioni di riforma normativa, giudiziaria e penitenziaria, è necessario metter mano a leggi sbagliate che hanno affollato inutilmente le carceri, e serve un maggior ricorso alle pene alternative, lavoro e attività per i detenuti, altrimenti costretti nell'ozio forzato per giorni e giorni, e percorsi esterni per i tossicodipendenti. Proprio in questi giorni, invece, il PdL ha impallinato al Senato il decreto Cancellieri, peggiorando notevolmente il testo e, lasciando in piedi la ex-Cirielli sulla recidiva e intatta la Fini-Giovanardi sulle droghe, limitandone gli effetti sui punti principali, un passo del gambero di cui proprio non c'era nessun bisogno".

Redazione Nove da Firenze