Cig, le nuove regole e le scadenze per ottenerla

I casi di Isi, De Tomaso, Comincet; la situazione delle aziende a rischio.


CRISI AZIENDE FIORENTINE —

Il lavoratore in CIG in deroga deve recarsi al Centro per l'impiego entro il termine delle 48 ore

La Regione Toscana ha emanato con Delibera Giunta Regionale n. 207 del 25.3.2013 nuove linee guida per l'erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga a partire dal 15 aprile 2013.
La Provincia di Firenze precisa che "per il prossimo inizio del mese di aprile il lavoratore in CIG in deroga deve recarsi al Centro per l'impiego entro il termine delle 48 ore.
In particolare per i lavoratori in CIG in deroga con decorrenza dal 1 aprile, vista la festività e la chiusura del mercoledì 3 aprile dei CPI, l'ultimo giorno utile per la presentazione della domanda è giovedì 4 aprile 2013".

Ed proprio in merito alla questione ammortizzatori, l' ISI di Scandicci nell'incontro di questa mattina in Regione ha firmato la “cassa in deroga”. Una riunione nel corso della quale sono stati affrontati alcuni profili legati alla difficile situazione nell’azienda di Scandicci.

In merito alla “cassa in deroga”, l’assessore regionale Gianfranco Simoncini ha chiarito come le risorse in effetti disponibili consentano, in via generale, le autorizzazioni soltanto fino al prossimo giugno essendo ogni eventuale rifinanziamento subordinato a un percorso parlamentare necessario a cambiare il bilancio statale. Ha comunque informato che il decreto per i lavoratori ISI è stato firmato, e inviato all’Inps, nei giorni scorsi.
I rappresentanti di Regione, Provincia e dei sindacati – nell’incontro che si è svolto presso la sede dell’assessorato regionale al Lavoro – hanno concordato di chiedere un nuovo appuntamento con il curatore fallimentare: dopo il fallimento della terza asta per la cessione dell’azienda, si desidera infatti conoscere quali sono, adesso, le sue intenzioni.

Convocata per mercoledì 17 aprile (ore 10.30) a Roma la riunione sul futuro della De Tomaso richiesta nei giorni scorsi dall’assessore alle attività produttive lavoro e formazione Gianfranco Simoncini e dalla collega della Regione Piemonte Claudia Porchietto. La convocazione è stata concordata questa mattina dall’Assessore Simoncini con Giampiero Castano, responsabile dell’Unità gestione vertenze del Ministero dello sviluppo economico.
L’incontro, cui parteciperanno le organizzazione sindacali e il curatore fallimentare di De Tomaso Carotti, servirà a fare il punto sulla situazione dell’azienda e ad affrontare alcuni nodi decisivi per i lavoratori, a partire da quello della loro ricollocazione lavorativa.
“Al centro della riunione- evidenzia Simoncini – ci sarà in particolare l’avanzamento del progetto Feg, un progetto di formazione e incentivi al ricollocamento dei lavoratori che, insieme al Piemonte, abbiamo presentato alla Commissione Europea. Grazie a questo progetto risulterebbero disponibili per la Toscana complessivamente 1 milione e 100 mila euro, con la previsione di una compartecipazione della Regione. Il possibile sbocco positivo del progetto Feg ci permetterà anche di compiere, spero, un passo avanti decisivo, sul tema della proroga della Cassa integrazione straordinaria in scadenza il prossimo luglio, una proroga che sarebbe facilitata in caso di approvazione del progetto formativo e in generale in presenza di garanzie su una possibile ripresa dell’attività”.

Preoccupazione invece da parte dell'assessore Salvadori sul caso Comincet, oggi sulla stampa il commissario liquidatore Elena Lorenzi ha parlato del ritiro dei licenziamenti dei 5 lavoratori come non praticabile. “Meraviglia – commenta Salvadori - e lascia francamente stupefatti che il ritiro dei licenziamenti venga considerato dal commissario liquidatore infondato. Continuo fermamente ad esprimere l’assoluta necessità di dare immediatamente tutela occupazionale ai cinque lavoratori del Comicent”.
E ricorda la formale proposta contenuta nella lettera inviata nei giorni scorsi: “Faccio presente – scriveva - che ottemperando alla richiesta di ritiro dei licenziamenti previsti al 31 marzo 2013 e la conseguente apertura di un tavolo di contrattazione, dovrà essere valutata dall’autorità di vigilanza competente una proroga della scadenza dell’attività liquidatoria prevista per il 31.07.2013, al fine di permettere al commissario liquidatore il completamento delle procedure tecniche necessarie per la chiusura della stessa”.
“Alla luce di questi avvenimenti – continua Salvadori – non posso che manifestare preoccupazione per il futuro della floricoltura pesciatina e non solo. Un settore che già vive pesanti difficoltà e rispetto alla quale la Regione pone grande attenzione e proprio per questo – conclude l'assessore - mi incontrerò nei prossimi giorni con i rappresentanti del distretto”.


Redazione Nove da Firenze