Bianchi replica a Grassi: ''Il mio incarico era gratuito''

Il fratello dell'attuale commissario del Maggio Musicale Fiorentino scrive a Nove da Firenze per rispodere alle affermazioni del consigliere Tommaso Grassi che lo aveva critcato per aver avvallato i passati bilanci del Teatro


TEATRO — Giorni fa abbiamo scritto in merito alle critiche sollevate dal consigliere di Sel Tommaso Grassi a proposito dell'incarico ricoperto all'interno del Maggio Musicale Fiorentino dall'avvocato Alberto Bianchi, Presidente della Fondazione Big Bang di Matteo Renzi, nonché fratello dell'attuale commissario del Maggio Musicale Fiorentino Francesco Bianchi. La critica muoveva a seguito della conferenza del commissario Bianchi che preso atto del buco di bilancio dell'ente, ha lanciato l'allarme di una prossima liquidazione del teatro salvo immediate operazioni di rientro e riequilibrio della spesa. Il consigliere Grassi rilevava che tra i firmatari dei passati bilanci del Maggio oltre al Presidente della Fondazione Matteo Renzi e alla Sovrintendente Francesca Colombo c'era anche l'avvocato Bianchi il quale ha prontamente replicato che il suo ruolo era di semplice 'verbalizzatore'. "L'ennesimo spreco" ha incalzato ancora Grassi chiedendo come mai per un simili incarico ci fosse stato bisogno di prendere in organico una persona esterna al personale del Teatro.

L'Avvocato Bianchi dopo aver letto il nostro articolo ci ha inviato la sua replica e noi volentieri pubblichiamo:

"Leggo... un intervento del consigliere comunale Grassi, che nel censurare la passata gestione della Fondazione del Maggio musicale fiorentino inserisce tra gli sprechi l'affidamento al sottoscritto dell'incarico (a suo dire oneroso) di segretario verbalizzante del Consiglio della Fondazione. Il consigliere Grassi aveva già commesso l'errore di imputare al segretario verbalizzante la responsabilità di aver firmato i passati bilanci, e del loro contenuto, mentre è noto che chi verbalizza ha una sola responsabilità, quella di riferire esattamente l'accaduto, non certo quella del contenuto di quanto i consiglieri decidono. Non contento, Grassi torna alla carica? Gli ho già scritto, e rendo noto ai suoi lettori, che l'incarico di segretario è stato da me svolto a titolo gratuito per tutta la durata dello stesso, e non ha dunque determinato alcun costo a carico del Teatro".

Redazione Nove da Firenze