Treni regionali toscani: troppi disagi e ritardi, le proposte per Trenitalia

Si è conclusa l'indagine conoscitiva commissionata dalla regione Toscana, l'assessore ai Trasporti


TRASPORTO PUBBLICO LOCALE —
Un'indagine conoscitiva iniziata il 20 maggio 2012 e terminata il 17 novembre 2012 con l'obiettivo di rilevare e le criticità del trasporto pubblico ferroviario in Toscana, molte infatti le lamentele giunte negli ultimi anni dai comitati pendolari e molti, troppi gli incidenti che se anche per fortuna non hanno causato danni permanenti hanno certamenro creato non pochi disagi.
Critiche ma anche proposte di miglioramento del servizio in vista del nuovo contratto tra Regione Toscana e Trenitalia, sono contenute nella relazione finale (consultabile per intero qui ) presentata oggi dai consiglieri che ne hanno fatto parte: Fabrizio Mattei, Paolo Bambagioni, Giuliano Fedeli, Giovanni Santini, Gianfranco Venturi, Marina Staccioli, Giuseppe Del Carlo, Monica Sgherri, Antonio Gambetta Vianna. La replica dell’assessore regionale alla Mobilità

Il presidente Fabrizio Mattei ha ricordato l’intenso impegno del gruppo di lavoro e le numerose audizioni svolte. Mattei ha ricordato che sono stati ascoltati i responsabili di Trenitalia, di Rfi, la Regione Toscana, i comitati dei pendolari, il difensore civico, le organizzazioni sindacali del settore trasporti. Particolare attenzione è stata data alla sicurezza con le audizioni dei vertici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria e con la polizia ferroviaria.

Il consigliere Paolo Bambagioni ha spiegato come l’esigenza di questo gruppo di lavoro si sia fatta sentire in seguito alle lamentele dei comitati dei pendolari. Il consigliere ha parlato di un servizio ferroviario regionale e locale diffuso sul territorio toscano e ben strutturato, ma ormai non più all’altezza con le esigenze di oggi, secondo Bambagioni, in questo periodo di tagli, è necessario valorizzare la rete esistente. Il consigliere ha citato qualche dato: l’estensione della rete ferroviaria regionale di 1.561 chilometri, 140 treni circolanti con la realizzazione di 800 corse al giorno che trasportano 230 mila viaggiatori di cui 53 mila 300 sono abbonati, la consegna di 150 nuove vetture entro il 2014 che – secondo il consigliere – dovrebbero risolvere molte criticità.

Per Giuliano Fedeli è necessario che la Regione, in vista del nuovo contratto di servizio si muova in una logica di equilibrio contrattuale con il gestore. La relazione, ha aggiunto Fedeli, deve essere la base per il nuovo contratto di servizio. Da scongiurare, inoltre, l’isolamento di alcune zone con la soppressione di fermate nei centri minori.

Giovanni Santini ha ribadito che la commissione è nata dai disagi espressi dall’utenza. Il trasporto su ferro per il consigliere risente di una disattenzione atavica, infatti dal 2001 ad oggi – secondo Santini non è stato fatto niente. Il consigliere ha ribadito di condividere pienamente la risoluzione che invita la Giunta ad un corretto rapporto con il Consiglio, che si riappropria della sua funzione di controllo.

Gianfranco Venturi ha posto l’attenzione sulla Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio tratta che sta in cima ai disagi e che necessita un potenziamento. Venturi ha ricordato che il 1 luglio 2013 quella tratta compirà 160 anni. Per il consigliere è inoltre necessario non escludere le piccole realtà dalle fermate ferroviarie.

Per Marina Staccioli bisogna porre l’attenzione anche al trasporto su gomma, c’è bisogno di individuare le tratte sottoutilizzate oppure sovraffollate nelle ore di punta. La consigliera ha evidenziato i problemi sul treno della linea Lucca-Aulla che specialmente nei periodi estivi si blocca e la necessità di collegare anche Lucca e Massa Carrara con i treni veloci.

L’invito di Giuseppe Del Carlo all’assessore è quello di rivedere la programmazione dei treni: inutile, secondo il consigliere, che su certe linee ci siano tanti treni se poi sono tutti in ritardo.

Monica Sgherri ha posto l’attenzione sulla necessità di portare avanti l’integrazione tra il trasporto ferroviario e quello su gomma, per ottimizzare le risorse e le energie. Secondo Antonio Gambetta Vianna la rete ferroviaria toscana non rappresenta un’eccellenza e prima di spendere soldi per la Tav o la stazione Foster avremmo dovuto investire per il raddoppio della Firenze-Viareggio e cambiare il materiale rotabile ormai vetusto.

L’assessore regionale alla Mobilità ha apprezzato l’indagine della commissione regionale e ha detto di accogliere le proposte per approfondirle e per trarne spunto in vista del nuovo contratto con Trenitalia. Secondo l’assessore il contratto può essere migliorato e il trasporto ferroviario può diventare più efficace con una forte integrazione ferro-gomma e investimenti adeguati.


Redazione Nove da Firenze