Costa Concordia, Legambiente: ci preoccupa lo slittamento dello scafo

L'associazione ambientalista non teme lo slittamento dei tempi: “Riattivare lo stesso presidio delle prime ore dall’incidente. E’ in gioco l’economia e il futuro dell’isola”


TRAGEDIA DEL GIGLIO — “Siamo preoccupati, seriamente preoccupati. Vogliamo essere chiari: qui più che lo slittamento dei tempi ci preoccupa l’eventuale slittamento in fondo della Concordia durante le fasi di un intervento definito rischioso anche da chi si prepara ad attuarlo. E’ di fondamentale importanza in tal senso dare continuità a un presidio dei vigili del fuoco e della guardia costiera, per poter verificare con mezzi e personale idoneo e “terzo” che tutto si svolga senza arrecare rischi dal punto di vista ambientale e per poter intervenire con tempestività in caso di necessità. E’ in gioco l’economia e il futuro dell’Isola del Giglio. In una nota Angelo Gentili, segreteria nazionale Legambiente, lancia l’allarme sulla rimozione della Costa Concordia “Facciamo nostre le preoccupazioni – prosegue Gentili – del presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras che intervenendo a un’iniziativa di Festambiente ha affermato che “Siamo passati da centinaia di persone a nessuno, da un controllo capillare ed esteso, all’assenza di una quanto mai necessaria azione di monitoraggio soprattutto subacqueo, visto che le operazioni si svolgeranno in mare, al progetto di rimozione della Concordia. Una azione, questa, che chiediamo con forza proprio affinché completi e dia maggiore forza all‘azione dell’Osservatorio istituzionale”. “Riteniamo - conclude Angelo Gentili di Legambiente - necessario ripristinare il controllo continuo sulle operazioni attuato nella prima fase e fornire in tempo reale all’Osservatorio tutte le informazioni su eventuali problemi e modifiche in corso d’opera. Dopo la trasparenza che ha caratterizzato la fase post-naufragio non possiamo permetterci nessuna opacità.”

Redazione Nove da Firenze