Costa Concordia, ministro Clini incontra ambientalisti al Giglio

Greenpeace, Legambiente, Marevivo e WWF: “Istituire Area marina protetta, rotte sicure e rimozione integrale della nave le priorità”


TRAGEDIA DEL GIGLIO —
Una delegazione delle principali associazioni ambientaliste, formata da Alessandro Giannì responsabile campagne Greenpeace, Stefano Ciafani e Angelo Gentili vicepresidente Legambiente e segreteria nazionale Legambiente, Rosalba Giugni presidente Marevivo e Gaetano Benedetto vicepresidente WWF, incontrerà all'Isola del Giglio il ministro dell'Ambiente Corrado Clini per parlare della rimozione della nave e dei nuovi regolamenti marittimi e del futuro del Parco dell'Arcipelago Toscano.

“Chiediamo che venga realizzato al più presto un decreto sulle rotte delle grandi navi – spiegano le associazioni -, che stabilisca la distanza da tenere rispetto alle Aree marine e alle isole minori, con maggiori ed efficaci controlli sulla navigazione. Allo stesso tempo bisogna istituire concretamente, e non solo sulla carta, il Santuario dei Cetacei e l'Area marina protetta nell'Arcipelago Toscano, almeno là dove è possibile realizzarla. Chiediamo anche che si proceda con l'iter per l'individuazione del nuovo presidente e dei nuovi organismi del Parco dell'Arcipelago Toscano”.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza e la rimozione della nave la strada da seguire deve essere soltanto quella di rimuoverla integralmente. “Dopo lo svuotamento con urgenza dei serbatoi il relitto della nave non deve essere frammentato perchè questo comporterebbe la messa in atto di un cantiere gigantesco che potrebbe paralizzare l'intera isola, con il rischio di inquinare notevolmente il mare. Si deve invece mettere in sicurezza – concludono le associazioni ambientaliste - la nave e definire rapidamente un percorso chiaro ed efficace per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi all'interno della stessa, potenziando e stabilizzando anche il servizio anti-inquinamento del Ministero dell'Ambiente”.

Redazione Nove da Firenze