Val di Cornia: acqua potabile, 2 milioni per superare la deroga

Lo prevede la proposta di delibera licenziata dalla commissione, che storna i fondi residui di una precedente destinazione


AMBIENTE E TERRITORIO — Firenze – Dal gennaio del 2013 trecentomila cittadini dell’Isola d’Elba e della Val di Cornia disporranno di acqua potabile con parametri rispettosi delle direttive europee per quanto riguarda la presenza di arsenico e boro. Il superamento dei parametri in deroga sarà possibile grazie alla realizzazione delle opere di potabilizzazione previste dall’accordo di programma tra Regione Toscana, Ato5 e i Comuni dell’Elba e parte di quelli della Val di Cornia.

Per questa finalità la Regione assegnerà quasi 2 milioni e 264 mila euro derivanti da uno dei capitoli degli interventi previsti dal primo programma straordinario degli investimenti.L’assegnazione è prevista nella delibera licenziata dalla commissione Ambiente e territorio del Consiglio regionale. La delibera interviene per modificare una precedente deliberazione con la quale la Regione assegnava 3 milioni al progetto "Cornia industriale", per cofinanziare opere di approvvigionamento idrico a favore delle Acciaierie Lucchini di Piombino attraverso il collegamento con il depuratore di Campiglia marittima. Le opere, grazie a una diversa soluzione progettuale, hanno assorbito poco più di 736 mila euro delle risorse messe a disposizione dalla Regione.

La Regione ha perciò deciso di riallocare la cifra residua (oltre 2 milioni) per cofinanziare gli interventi di potabilizzazione del comprensorio Val di Cornia-Elba, che garantiranno l’abbattimento della presenza di arsenico e boro nelle acque per usi civili.La commissione, per voce del presidente Vincenzo Ceccarelli (Pd) e della commissaria Monica Sgherri (Fed. Sin-Verdi), ha espresso soddisfazione per gli interventi che permetteranno il superamento dei parametri in deroga e che garantiranno ai cittadini di utilizzare acqua potabile di qualità.

La Giunta regionale ha anche presentato la prima relazione sullo stato di attuazione del primo programma straordinario degli investimenti, con il quale la Regione destinava 58 milioni per cofinanziare opere per l’utilizzo e la tutela delle risorse idriche. Al momento sono stati completati gli interventi di Bilancino (Fi) e il progetto “Cornia industriale”, a Piombino (Li). Conclusi anche i lavori del primo lotto per la bonifica della discarica delle Carbonaie nel bacino del lago di Massaciuccoli (Lu). In altri casi si è nella fase di appalto delle opere o delle procedure di Valutazione di impatto ambientale.


Il piano vale 20 milioni di euro, una cifra che, grazie a una modifica sul Piano degli investimenti regionali e a un accordo di programma firmato da Regione Toscana insieme ai Comuni interessati, la Provincia di Livorno e l'Ato 5, consentirà la realizzazione di tutti gli impianti che dovranno essere pronti entro il 31 dicembre 2012.

"La mole di interventi in programma - ha detto l'assessore regionale all'ambiente e all'energia Anna Rita Bramerini - permetterà di migliorare in modo considerevole la rete idrica della Val di Cornia e dell'Elba. Ma soprattutto, considerata l’importanza di superare il regime di deroghe, consentirà di completare tutti gli interventi necessari all'abbattimento del boro entro il 2012, come ci chiede l'Unione Europea, garantendo agli utenti l’erogazione di acqua dal rubinetto pienamente conforme alle leggi".
Dei 20 milioni totali la Regione Toscana stanzierà 8 milioni e 500mila euro di cui 5 di finanziamento straordinario.

Molteplici le soluzioni in programma. Innanzitutto è prevista la realizzazione di veri e propri impianti per l'abbattimento del boro in Val di Cornia e nell'area della Centrale Enel Tor del Sale; quindi la realizzazione di una serie di interconnessioni tra i vari acquedotti per modificare la miscelazione e la distribuzione dell'acqua a San Vincenzo, Venturina, Macchialta, Anello, Tor del Sale e Suvereto. Poi la realizzazione di impianti di dissalazione a Tor del Sale e Capoliveri e infine la costruzione di pozzi a Suvereto con prelievo da falda freatica del fiume Cornia e un nuovo pozzo all'isola d'Elba per ottimizzare l'efficienza della rete insieme a interventi sulla rete stessa per diminuire le perdite, economizzando così risorse di buona qualità per sopperire alle punte di richieste, particolarmente rilevanti nella stagione estiva.

Redazione Nove da Firenze