Btp: centiaia di posti di lavoro a rischio tra Prato e Firenze

Simoncini: “Monitoraggio e ricerca nuovi investimenti. Oltre alla cassa integrazione in deroga”. Quale futuro per l'azienda?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 gennaio 2011 19:39
Btp: centiaia di posti di lavoro a rischio tra Prato e Firenze

FIRENZE– Nelle scorse settimane la Procura di Firenze ha disposto accertamenti su un mutuo da 150 milioni di euro concesso nel 2008 a Btp da un pool di banche tra cui MPS a Riccardo Fusi, il proprietario dell'impresa di costruzioni Baldassini Tognozzi Pontello. Ma sulla BTP sta indagando anche la procura della Repubblica di Prato (competente in quanto ha sede a Calenzano). Il rischio che l'azienda ceda sotto il peso delle inchieste giudiziarie e della grave situazione economica e finanziaria che sta attraversando la società, potrebbe rientrare con l'avvio del cantiere Esselunga.

Mille posti di lavoro in tutta Italia, 200 tra Prato e Firenze: per il territorio, perdere la Btp sarebbe un danno enorme, con cantieri in corso nel Piano di recupero urbanistico di San Bartolo a Cintoia, all'albergo di viale Belfiore, alla Manifattura Tabacchi. Un incontro sulla situazione della Btp a margine del perfezionamento della procedura per la cassa integrazione in deroga richiesta dall’azienda si è svolto nel pomeriggio presso l’assessorato al lavoro e alle attività produttive.

Al tavolo convocato dall’assessore Simoncini sono intervenuti l’ex-presidente della società Armando Vanni e le organizzazioni sindacali. All’ordine del giorno il quadro complessivo della situazione occupazionale, finanziaria e economica dell’azienda, che è esposta su due fronti. Da un lato quello dell’edilizia privata in crisi come settore, dall’altro quello delle infrastrutture pubbliche. “Un quadro che desta notevole preoccupazione – ha detto Simoncini – sia per il numero dei lavoratori coinvolti che per il ruolo che svolge l’azienda nel territorio regionale”.

Al di là della cassa integrazione in deroga, “che la Regione potrà attivare appena richiesta”, l’assessore regionale ha proposto l’apertura di un tavolo specifico per monitorare ed eventualmente definire un possibile intervento sulle sofferenze finanziarie e l’eventuale ricerca di investimenti da parte di aziende interessate.

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