''Montezemolo, dalla Ferrari all'Italia''

Già perché un Montezemolo in politica, sembrerebbe esser gradito a ben il 26,3 per cento degli elettori di centrodestra. Più, e non di poco, dei vari Draghi, Monti, Tremonti o Maroni. Insomma l'uomo ideale per un possibile dopo Berlusconi?


LIBRI DI SPORT — E' in arrivo in tutte le librerie “Montezemolo, dalla Ferrari all'Italia”, il libro scritto da Luca D'Ammando ed edito da Limina.
Un viaggio dentro e dietro alla figura di uno degli uomini più potenti e influenti d'Italia, proprio nel momento che vede lo scenario politico italiano aprirsi, quasi naturalmente, ad un suo ingresso. Naturalmente da protagonista, come quasi sempre è stato durante la sua straordinaria carriera di manager.

La sua vicenda professionale e la posizione di prestigio internazionale infatti oggi lo collocano "naturalmente" al centro delle più importanti strategie politiche in atto nel nostro Paese. Ruolo che Montezemolo ha deciso volontariamente di assumere con la promozione del think tank Italia Futura.

Quali prospettive aprono le recenti parole di Luca Cordero di Montezemolo "Ho il dovere di fare qualcosa per il mio Paese"? Quali i retroscena che hanno fatto di un manager di successo un protagonista del nuovo orizzonte politico italiano?
Da queste domande chiave prende le mosse l'analisi dell'autore. E a ben vedere il tasso di gradimento di Montezemolo nei sondaggi, in veste di leader politico, si tratta senza dubbio della domanda giusta. Già perché un Montezemolo in politica, sembrerebbe esser gradito a ben il 26,3 per cento degli elettori di centrodestra. Più, e non di poco, dei vari Draghi, Monti, Tremonti o Maroni. Insomma l'uomo ideale per un possibile dopo Berlusconi? O magari l'uomo ideale per rappresentare l'elettorato moderato centrista?

Già perché la sua storia, è prima di tutto una storia di successi.

Uomo Ferrari per antonomasia, dopo l’Ingegnere è il grande simbolo della storia del Cavallino. Presidente dal 1991, è sotto la sua guida che l'azienda di Maranello conosce una nuova epoca d’oro: affiancato da Jean Todt, riassaporerà le grandi vittorie del passato e gli esiti positivi sul piano della gestione imprenditoriale.

Presidente nella Fiat dopo la scomparsa di Gianni e Umberto Agnelli e la grande crisi in cui era precipitata la prima industria automobilistica italiana, Luca Cordero di Montezemolo rappresenterà la figura chiave della sua salvezza. È così che negli ultimi anni è diventato, volente o nolente, anche protagonista della storia più grande di questo Paese.

Se quindi "il periodo dello one man show è finito", quale sarà la parte che Montezemolo deciderà di interpretare nel progetto che dovrebbe rimettere in moto il Paese?

L'autore
Luca D'Ammando, giornalista, collabora assieme a Giorgio dell'Arti, al “Foglio dei Fogli” del lunedì.

Redazione Nove da Firenze