Asl Massa, in arrivo altri 20 milioni per fornitori e tredicesime

L’annuncio oggi in Consiglio regionale, in una comunicazione dell’assessore alla Sanità Scaramuccia: "Disponibili a collaborare al lavoro della commissione". Costituita la commissione d'inchiesta che lavorera fino a febbraio 2011.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 novembre 2010 19:19
Asl Massa, in arrivo altri 20 milioni per fornitori e tredicesime

In arrivo altri 20 milioni di euro per pagare i fornitori della Asl di Massa. L’ha annunciato oggi l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, nel corso di una comunicazione in Consiglio regionale sulla vicenda della Asl di Massa. "La giunta – ha informato l’assessore – sta provvedendo all’approvazione di un decreto di erogazione straordinaria di ulteriori 20 milioni di euro, dopo i 10 già erogati con il decreto 5321 del 2 novembre 2010". Complessivamente, è stata quindi disposta un’erogazione straordinaria di cassa del valore di 30 milioni di euro per far fronte ai pagamenti: di questi, 25 sono destinati al pagamento dei fornitori, 5 alla copertura delle tredicesime.

Tali risorse, insieme alla rimessa mensile ordinaria e agli incassi che si prevede di realizzare, attraverso una gestione serrata e strutturata già attivata, del recupero del credito, permetteranno di pagare i fornitori nel periodo 15 novembre 2010-15 gennaio 2011. "Le logiche che saranno seguite nella suddivisione di tali risorse – ha spiegato l’assessore - prevedono modalità preordinate e trasparenti, priorità di pagamento dei debiti più vecchi, certezza dell’esistenza e della liquidabilità di tutti i debiti pagati.

Fin da subito – ha sottolineato – abbiamo affrontato il problema del debito della Asl nei confronti dei fornitori, consapevoli delle difficoltà cui stavano andando incontro le aziende del territorio creditrici della Asl di Massa e Carrara". L’assessore Scaramuccia ha dato la sua disponibilità a collaborare al lavoro della commissione d’inchiesta approvata all’unanimità dal Consiglio, e ha concluso il suo intervento in Consiglio con un "invito a collaborare tutti per il ritorno alla normalità".

"Le indagini, gli accertamenti e le valutazioni vanno avanti a ritmo serrato – ha detto – ma la sanità nel territorio della Asl di Massa e Carrara ha bisogno per essere rilanciata di ordine, di certezza, di un clima di condivisione e distensione, non di scontro aperto. Credo di poter dire che tutti siamo impegnati per lo stesso obiettivo: fare chiarezza su cosa non ha funzionato, e soprattutto andare avanti per migliorare il sistema sanitario toscano rendendolo ancora più solido". (di Lucia Zambelli) La replica dei consiglieri del Pdl “Noi aspettiamo di sapere dove iniziano le responsabilità della Giunta e degli uffici regionali competenti.

Il buco della Asl 1 c’è stato, è inconfutabile. E’ evidente che il sistema deve essere migliorato, ma si deve partire dal capire e riconoscere dove si è sbagliato. Si deve partire dall’ammissione di responsabilità di tutti gli attori in gioco”. Queste la parole pronunciate in aula dal vicepresidente della commissione Sanità Stefano Mugnai a seguito della comunicazione dell’assessore alla Sanità Daniela Scaramuccia in merito al caso Asl. “La risposta sulla vicenda della ASL 1 di Massa non può essere di piena soddisfazione in merito a tutti i dubbi sollevati.

Il buco della Asl 1 ha portato con sé conseguenze enormi. Come si può affermare che la Regione non sapeva nulla – ha proseguito Mugnai – nascondendosi dietro al fatto che la direzione aziendale diceva che tutto andava bene? C’erano segnali evidenti di irregolarità, l’Assessore non può giustificare una mancanza così palese. Fino a quando durerà questa blanda difesa? E come può la Regione affermare di non essere stata a conoscenza che il professor Persiani, indicato come consulente della commissaria della Asl 1, era ed è socio della Taitle, società di consulenza che ha operato negli anni con molte aziende sanitarie della Toscana, compresa quella di Massa?”, si è interrogato Mugnai. L’intervento del vicepresidente Mugnai era stato preceduto da quello del vicepresidente vicario del gruppo Pdl Paolo Ammirati, che si è definito esterrefatto e perplesso per l’intervento dell’assessore Scaramuccia: “Dopo la lezione scolastica della volta scorsa, oggi l’assessore si lancia in un richiamo collettivo al senso di responsabilità.

Sembra un nocchiero in un mare in tempesta abbandonato dai capitani che l’hanno preceduta. E mi meraviglio che si meravigli”. Quindi il consigliere regionale del Pdl Jacopo Ferri: “Altro che ‘trasparenza, collaborazione e disponibilità’, quello che contestiamo all’assessore Scaramuccia e al Presidente Rossi, per oggi e per ieri, è proprio l’assenza di questi principi fondamentali. Ancora oggi, dopo oltre un mese, non riusciamo ad avere risposte chiare e soddisfacenti sulla vicenda”, ha affermato l’esponente del Pdl. “I dubbi e gli interrogativi sono ancora troppi e coinvolgono sempre di più la Regione e l’Assessorato alla Salute, anche in una dimensione più ampia dei quella dell’Ausl n.

1. Si ha la sensazione che si voglia arrivare all’introduzione di una tassa regionale aggiuntiva a favore del finanziamento del Sistema Sanitario Regionale perché non se ne può più fare a meno. Misura che negli anni scorsi è stata adottata in molte Regioni d’Italia che la Toscana ha sempre ritenuto non necessaria. Si ha la sensazione che ora si cerchi una buona scusa per giustificare un cambio di rotta che ne attesti la necessità, attribuendo responsabilità ad altri. Se fosse, non sarà possibile farlo senza che sia ricostruito atto per atto, scelta per scelta il passato della nostra sanità”, ha concluso Ferri Infine la Portavoce dell’Opposizione Stefania Fuscagni: “Ci sono altri rilievi fatti dalla Corte dei Conti e che sono stati ignorati? Ci sono molti altri “casi” analoghi? La domanda è lecita”, ha affermato Fuscagni.

“E non mi riferisco solo al ‘buco’ di Massa. Quello che mi e ci interessa è garantire all’Opposizione la completezza delle informazioni su tutto il ‘sistema toscana’ così da poter permettere ai consiglieri di svolgere in pieno il loro sindacato ispettivo. Del resto questa storia ci insegna che va superata la ‘strategia del contagocce informativo’ che lede i diritti e i doveri di indirizzo e controllo di tutto il Consiglio”, ha proseguito la Portavoce dell’Opposizione. “E’ tempo che i cassetti si aprano ed è tempo che si abbiano tutte le informazioni, non solo su Massa – che davvero rappresenta un caso imbarazzante – ma su tutto quanto c’è da sapere”.

Costituita la commissione d'inchiesta Lo ha deciso all’unanimità il Consiglio regionale, al termine di un lungo dibattito. I lavori si concluderanno entro febbraio 2011.

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza