Fiorentina, l'Aduc denuncia Dahlia all'Antitrust

L'associazione dei consumatori: "Parole al vento, promesse da mercante scorretto, quelle che la tv a pagamento Dahlia ha fatto ai tifosi della Fiorentina calcio".

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 agosto 2010 14:49
Fiorentina, l'Aduc denuncia Dahlia all'Antitrust

"Parole al vento, promesse da mercante scorretto, quelle che la tv a pagamento Dahlia ha fatto ai tifosi della Fiorentina calcio". Così l'Aduc in comunicato stampa che ha per oggetto la trasmissione in tv delle partite della Fiorentina. "Nessun rimborso per chi, convinto dai venditori telefonici, si era abbonato per vedere le partite della squadra viola. Lo desumiamo dalle tante segnalazioni che ci giungono - fanno sapere ancora dall'Aduc -. I fatti. Nello scorso campionato di calcio le partite della Fiorentina venivano trasmesse su digitale terrestre dalla tv a pagamento Dahlia.

Per il campionato che sta per iniziare i diritti a trasmettere la squadra viola li ha Mediaset Premium (pay tv del gruppo Mediaset). Poco prima dell'ufficializzazione della notizia, Dahlia conduce una campagna vendite presso i tifosi, impostata sulla rassicurazione che tra le squadre di Dahlia ci sarà pure la Fiorentina. Secondo le segnalazioni che ci sono giunte, alla domanda "C'è la Fiorentina?", gli operatori del call center Dahlia hanno risposto con un perentorio "Sì"". "La 'balla' viene scoperchiata dalle indiscrezioni: “Dahlia non avrà i diritti sulla Fiorentina”.

Così un responsabile della pay tv assicura (nel luglio scorso): rimborseremo chi ha accettato il contratto proprio per la presenza della Fiorentina nel pacchetto Dahlia. Stando alle tante segnalazioni, la promessa non viene mantenuta" prosegue l'associazione dei consumatori. Consigli dall'Aduc: chi si trova in questa situazione, oltre che all'associazione, segnali il tutto all'Antitrust, competente a sanzionare le pratiche commerciali scorrette; chi avesse proceduto all'acquisto del pacchetto richieda il rimborso a Dahlia e, se non ottenesse riscontri bonariamente, intimi il rimborso tramite raccomandata ar di messa in mora; il passo successivo è il tentativo di conciliazione, con richiesta di risarcimento danni, davanti al Corecom.

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