Bocconi avvelenati e rifiuti. In Toscana ancora molte infrazioni

Gli oltre 1600 servizi di vigilanza svolti dagli agenti volontari del WWF hanno permesso di accertare 94 reati e 481 infrazioni amministrative.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 maggio 2010 15:39
Bocconi avvelenati e rifiuti. In Toscana ancora molte infrazioni

Si mantiene alto il numero di infrazioni contro l’ambiente commesse nella nostra regione. Questa è la prima considerazione che possiamo fare in base a quanto emerge dalla relazione annuale sull’attività svolta dalle Guardie volontarie del WWF Toscana, appena diffusa dal Coordinamento Regionale. Anche nel 2009 reati e infrazioni amministrative sono grossomodo sui livelli del 2008. Gli oltre 1600 servizi di vigilanza svolti dagli agenti volontari del WWF hanno permesso di accertare 94 reati, un numero pressoché identico al 2008 (95), tutti regolarmente denunciati all’autorità giudiziaria competente e 481 infrazioni amministrative, che hanno portato gli enti pubblici competenti a incamerare circa 97.000 euro. “Purtroppo i segnali che possiamo cogliere da questo rendiconto sono assolutamente preoccupanti – dichiara Daniele Rosati, coordinatore regionale delle Guardie WWF Toscana – e ci dicono che è necessario un maggiore impegno di tutte le forze di vigilanza affinchè vi sia un maggior presidio del territorio.

Va tenuto in debito conto infatti, che i dati che divulghiamo riguardano un’attività che si svolge prevalentemente nei fine settimana, per cui i numeri assumono un valore ancora maggiore dello stato in cui versa il nostro territorio. Grave la situazione legata al bracconaggio che continua ad essere, purtroppo – prosegue Rosati – l’aspetto più rilevante della nostra attività con oltre 60 reati e quasi 1000 esemplari di fauna selvatica oggetto di sequestro. Rimane alto anche il numero di mezzi illeciti posti sotto sequestro, per un totale di 84 pezzi, tra cui fucili, tagliole, lacci, gabbie/trappole e i sempre presenti richiami elettroacustici”. A fronte di questa situazione, non si può non essere preoccupati anche dalle recenti modifiche alla normativa che la Regione Toscana ha approvato e che certamente non agevolerà l’opera di controllo e prevenzione del bracconaggio, come ad esempio, la possibilità di vendere la fauna selvatica abbattuta. Anche nel campo ambientale l’attività delle guardie volontarie ha portato alla segnalazione di ben 63 depositi abusivi di rifiuti in tutto il territorio regionale, tra questi in 28 siti sono stati rinvenuti anche rifiuti pericolosi.

“L’attività a tutela dell’ambiente non è certo seconda a quella contro il bracconaggio, tuttavia è molto più complessa e ogni situazione riscontrata necessita di numerosi e a volte complessi accertamenti che ci impegnano molto del nostro tempo a disposizione – prosegue ancora Rosati – anche in questi casi il numero di illeciti rimane costante, segno evidente di una situazione di illegalità che non accenna a ridursi”. Il WWF con le sue 94 guardie volontarie è presente in tutte le province della Toscana e dallo scorso ottobre ha attivato un servizio di segnalazione valido su tutto il territorio regionale “una e.mail per l’ambiente” (www.wwf.it/toscana) al quale sono giunte numerose segnalazioni alle quali è stato dato seguito con risposta o intervento diretto.

Invitiamo quindi i cittadini a continuare a segnalarci anche tramite tale servizio gli illeciti ambientali di cui vengono a conoscenza, alle quali il WWF darà comunque un riscontro.

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