Borse di studio per i figli dei lavoratori in mobilità

L'una tantum decisa dalla giunta per le famiglie colpite dalla crisi. Un assegno di mille euro per sostenere la frequenza all'Università.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 marzo 2010 18:14
Borse di studio per i figli dei lavoratori in mobilità

Una borsa di studio di 1000 euro per gli studenti universitari la cui famiglia è stata colpita dalla crisi. Lo ha deciso la giunta regionale che ha approvato, su proposta dell'assessore all'istruzione, formazione e lavoro, una delibera che prevede, per l'anno accademico 2009-2010, l'istituzione di un fondo per l'assegnazione di un finanziamento, una tantum, agli studenti i cui genitori abbiano perduto il lavoro. La Regione, come ha spiegato l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro, ha deciso questa misura per andare incontro alle difficoltà di molte famiglie che hanno visto una drastica diminuzione del loro reddito e per mitigare gli effetti sociali della forte contrazione del mercato del lavoro.

La borsa di studio servirà a sostenere le spese per la frequenza all'Università degli studenti iscritti a corsi di studio universitari o di alta formazione toscani, con almeno uno dei genitori che beneficiano di cassa integrazione o indennità di mobilità da almeno 6 mesi. Per fare fronte alle spese per il pagamento delle borse, la Regione ha destinato 500 mila euro all'Azienda regionale per il diritto allo studio che, nei prossimi giorni, farà il bando per l'assegnazione e la relativa graduatoria.

Il bando sarà a sportello, cioè non avrà scadenza ma si potrà fare domanda fino ad esaurimento dei fondi. Potranno presentare domanda gli studenti che abbiano almeno un genitore che, nel periodo fra il primo gennaio 2009 alla data di presentazione della domanda, abbia usufruito per un periodo di almeno 6 mesi di cassa integrazione straordinaria (anche straordinaria in deroga) o dell'indennità di mobilità. Gli studenti dovranno essere residenti con il proprio nucleo familiare di appartenenza, in Toscana o comunque con un genitore in cassa integrazione o mobillità proveniente da impresa o unità produttiva ubicata in Toscana.

Sono richiesti anche requisiti di merito: il possesso della metà dei crediti più 1, rispetto a quelli occorrenti per la richiesta delle normali borse per il diritto allo studio. di Barbara Cremoncini

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza