Auto condivise a Firenze: Share'Ngo, Enjoy, Car2go e GirAci

di Rosa Marchitelli e Antonio Lenoci


Gli ultimi giorni del 2015 sono stati segnati dall'acceso dibattito sull'impatto causato dall'inquinamento: l'eccesso di smog, l'alta pressione e le scarse precipitazioni soprattutto nelle principali città italiane hanno fatto gridare all'allarme ambientale, il caso è stato amplificato dai mezzi di informazione e così le amministrazioni locali si sono trovate costrette a predisporre blocchi del traffico. Provvedimenti utili o inutili? A Roma le targhe alterne hanno fatto molto discutere, mentre a Firenze, il sindaco Dario Nardella ha optato per la misura preventiva, vietando l'ingresso in Ztl delle auto diesel euro 2 e 3 (immatricolate dal 1997 al 2005) e benzina euro 1 (immatricolate fino al 1996).

Investire nella mobilità alternativa. Quale momento migliore per tornare a parlare di mobilità alternativa e sostenibile? 

I fiorentini hanno imparato a familiarizzare con il sistema definito car sharing, ovvero la condivisione dell'automobile attraverso l'uso di Applicazioni e Computer di bordo. Inizialmente mossi da semplice curiosità, rappresentano oggi una piazza in continua evoluzione dopo Milano e Roma.

La consacrazione del servizio è arrivata dall'Unione Nazionale Consumatori che ha condotto uno studio sull'uso condiviso del mezzo, valutandone, in termini economici, la convenienza rispetto all'uso dell'auto di famiglia, delle seconde auto e dei mezzi di trasporto pubblici, come bus e taxi.

Il fenomeno Gollum, il personaggio di J.R.R. Tolkien che non abbandona il suo "tessoro". 
Il car sharing vince per convenienza, ma emerge una curiosità sorprendente: il servizio rischia di non essere più conveniente nel momento in cui il cliente paga anche la sosta del veicolo.
Incredibile ma vero, il principio ispiratore del servizio è la condivisione, usare il mezzo, parcheggiarlo o, come si dice in gergo "rilasciarlo" e prenderne un altro successivamente geolocalizzandolo attraverso Gps, ma pochi riescono ad abbandonare completamente il mezzo noleggiato. 

L'Unione Consumatori dichiara: "Non appare razionale, nel caso del car sharing, pagare ore di sosta, ossia per il non utilizzo di un'auto" consigliando invece di "fare due differenti prenotazioni, una per l'andata ed una per il ritorno". Chi noleggia teme di non trovare un'altra auto libera quando uscirà dal supermercato, dalla posta, dall'ufficio..? 

Chi sono i vettori locali.

Firenze è una delle città italiane che, nel settore, vede crescere maggiormente l'offerta. Grazie al progetto Ele.C.Tra. (Electric City Transport) finanziato dall'Unione Europea, è sbarcato in città il servizio di car sharing elettrico “Share'Ngo” mentre recentemente la città si è dotata di ulteriori ricariche elettriche a pagamento gestite da Enel.

Si tratta del primo servizio di car sharing elettrico fiorentino e sembra presentare solo lati positivi, dal punto di vista di costi, ambiente ed eco-sostenibilità.
Le tariffe sono personalizzate: dipendono dal bisogno individuale di mobilità, premiano il merito e le scelte di condivisione con sconti fino al 50% delle tariffe nominali. Le auto circolano anche nelle zone pedonali B solitamente chiuse al traffico. Le equomobili di Share'Ngo sono nate da un'idea di Alfredo Bacci, ingegnere Fiat per oltre trent'anni e mettono a disposizione degli utenti una lunga serie di comfort: sensore posteriore di parcheggio, condizionatore e un sistema di navigazione basato su un computer di bordo.

 Forse più conosciuta è la 500 rossa fiammante del servizio "Enjoy” di Eni. Trovare un'auto a noleggio e immediatamente disponibile sembra non sia mai stato così semplice: infatti è tutto a portata di smartphone. Attraverso l'applicazione è possibile prenotare l'auto più vicina: per raggiungere l'auto si hanno a disposizione 90 minuti, i primi 15 sono gratis e dai seguenti 75 scatta un costo di 0,10 centesimi al minuto. Per il percorso invece, la tariffa in mobilità è di 0,25 centesimi al minuto e di 0,10 in sosta.
E per il rifornimento? L'utente non dovrà preoccuparsi di nulla perché niente è a suo carico ed è gratuita anche l'iscrizione.

Chi invece preferisce soluzioni più comode, soprattutto per il parcheggio, può provare la Smart e il servizio Car2go. Anche in questo caso, si paga solo per l'effettivo utilizzo della vettura: non sono previsti costi di rinnovo mensili o annuali, ma fuori dai periodi promozionali l'iscrizione ha un costo di 19 euro.
A Firenze, il parcheggio è consentito (e gratuito) anche nelle strisce blu e nelle zone a traffico limitato. Nel caso fosse il cliente a dover riempire il serbatoio, il service team di car2go pagherà il conto e se il carburante fosse al di sotto del 25%, può portarla nelle stazioni di servizio convenzionate e sarà premiato con 10 minuti di guida gratuita.

Il 2015 si è chiuso con una importante novità per la mobilità alternativa fiorentina: arriva in città anche la Panda del servizio di car sharing “GirAci” dell'Automobil Club Italia. Con una tariffa di 0,29 euro al minuto (carburante incluso) in movimento e 0,05 euro al minuto in sosta è una soluzione ottima per l'utilizzo delle famiglie e per gli spostamenti più lunghi. E' possibile lasciare l'auto anche in un parcheggio diverso da quello in cui è stato preso ed è possibile prenotare l'auto fino a 3 giorni prima dell'effettivo utilizzo.

Anche se il nuovo anno è appena cominciato già si inizia a parlare del possibile arrivo a Firenze del car-sharing “free-flow” ovvero a flusso libero.
Un'opportunità in più per i cittadini che saranno liberi da vincoli di prenotazioni e dai possibili e consentiti luoghi di sosta.

Con tutti questi servizi a disposizione, l'auto privata è diventata superflua e sconveniente? Una risposta potrebbe arrivare dal 2016.

car2go Tutorial
ENI ENJOY

Redazione Nove da Firenze