Crolla il ponte sul fiume Magra: in corso gli accertamenti

Strada chiusa ad Aulla. La ex provinciale 70 era recentemente rientrata in competenza Anas. Enrico Rossi: "L'ente chiarisca e ricostruisca in fretta. Al Governo chiedo di attribuire poteri speciali". Il presidente del Consiglio regionale Giani si sta recando ad Albiano: "Investire in infrastrutture e opere pubbliche impegno della ripresa". Il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi). “Non si può andare avanti così”. Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti allibito: «No a una Toscana colabrodo, sorda agli allarmi delle persone»


Firenze, 8 aprile 2020- La ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (MS) in seguito al crollo del ponte sul fiume Magra. Il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Risultano coinvolti due veicoli. Forze di Polizia e Vigili del Fuoco sono sul posto. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. I tecnici dell'ente sono intervenuti per gli accertamenti e i rilievi. Sul ponte, lungo 258 metri, non erano in corso interventi al momento del crollo.

“Anche se non ci sono vittime, almeno da quanto risulta dalle prime informazioni, il crollo del ponte di Albiano Magra poteva essere una tragedia se avessimo avuto il traffico dei giorni ordinari”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla notizia del crollo del ponte ad Albiano “È l’ennesima dimostrazione – prosegue Rossi - che le infrastrutture del nostro territorio sono ormai a livello di disfacimento e che c’è bisogno di una cura da cavallo. Quando ci renderemo conto che veniamo da un decennio nel quale gli investimenti pubblici sono stati dimezzati, e che a sua volta è seguito a un decennio in cui c’era già stato un dimezzamento, cominceremo a capire della necessità di effettuare davvero una svolta nell’intervento pubblico. Una svolta particolarmente necessaria in questa fase di blocco dell’economia per garantire occupazione, lavoro e prospettive positive al Paese. Indebitarsi per fare gli investimenti rende in termini di ammodernamento, di lavoro e di crescita, quindi di competitività sociale ed economica. Sono sempre più convinto che il governo deve impegnarsi ad attribuire poteri speciali a tutte le istituzioni pubbliche per far partire dovunque i lavori già programmati e finanziati. Il modello Genova deve essere esteso a tutto il Paese, assumendoci la responsabilità morale di fare le cose al meglio possibile, con onestà e rispetto delle competenze. Ma anche questo non basterà. Occorrono altre centinaia di miliardi di investimenti per riparare al dissesto infrastrutturale e del territorio. All’ANAS - conclude Rossi - chiedo che spieghi cosa è successo, che in tempi assolutamente ristretti sia ricostruito il ponte, dando una prova di efficienza e di capacità di risposta”.

"Si è sfiorato la tragedia; questa vicenda è il campanello di allarme per un rinnovato impegno sulle infrastrutture in Toscana, anche se in questo caso la competenza non è della Regione Toscana: ha fatto bene il ministro delle infrastrutture, Paola De Micheli a chiedere immediata relazione ad Anas". Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, che si sta recando a Massa Carrara, dove è crollato questa mattina il ponte tra la statale della Cisa e la Provinciale di Albiano, frazione di Aulla. "Tutto ciò che riguarda il territorio della Toscana - continua Giani - deve trovarci impegnati a investire su infrastrutture e opere pubbliche come capisaldi della ripresa per la fase 2 dell'emergenza coronavirus". Il presidente, che sarà sul posto nel giro di un'ora circa, ha ribadito la soddisfazione perchè, per fortuna, non ci sono state vittime e perchè uno dei conducenti, pur rimasto ferito, non sarebbe in pericolo di vita.

“Come si può andare avanti così in Italia? Lo scorso 4 novembre, dopo la segnalazione di una crepa, Anas aveva ispezionato il ponte di Albiano Magra non riscontrando criticità tali da intraprendere provvedimenti emergenziali. E l’8 di aprile il ponte è crollato! Vi rendete conto in che mani siamo? E pensare che, nonostante le rassicurazioni di Anas, il sindaco di Aulla aveva chiesto verifiche più approfondite visto il continuo e forzato passaggio di mezzi pesanti -dichiara il Consigliere regionale Paolo Marcheschi- Si tratta dell’ennesimo disastro della gestione delle infrastrutture italiane, che non si è trasformato in una tragedia, come avvenuto per il Ponte Morandi di Genova, soltanto perché le restrizioni, per l’emergenza coronavirus, avevano quasi azzerato la circolazione. Più volte abbiamo chiesto alla Regione Toscana di sollecitare Anas a controllare viadotti e ponti regionali, dopo anche la nota vicenda del viadotto Puleto della E45 sequestrato dalla Procura di Arezzo perché a rischio crollo. Si deve fare chiarezza sulle responsabilità. Le infrastrutture non possono essere lasciate in mano a chi mette a rischio la nostra vita”.

«Chi non ha ascoltato le segnalazioni dei cittadini e degli automobilisti arrivate ripetutamente nel tempo circa la presenza di crepe sul ponte di Albiano Magra crollato pochi minuti fa? Si è sfiorato il dramma, chi è responsabile faccia mea culpa»: ad arrabbiarsi è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti dinanzi alle immagini impressionanti del ponte tra la Statale della Cisa e la Provinciale di Albiano, frazione del comune di Aulla nella provincia di Massa Carrara, crollato alle 10.22 di questa mattina. «Sono arrabbiato e allibito. Non conto più – ricorda Marchetti – le segnalazioni che le comunità locali e gli utenti della ormai ex infrastruttura hanno rivolto alle istituzioni circa le crepe perfettamente visibili sul ponte. Le persone vanno prese sul serio e ascoltate, non prese sempre di tacco come se le loro fossero polemiche pretestuose. Perché Provincia, Regione e Governo in questo caso non lo hanno fatto? Quel ponte è venuto giù come un castello di carte e solo per un caso, date le restrizioni alla circolazione imposte dall’emergenza coronavirus, non ci sono state vittime». Un mezzo in transito in effetti c’era: «Un furgone rosso è rimasto in bilico sulla carreggiata troncata – ricostruisce Marchetti – proprio come accadde per il furgoncino verde sul ponte Morandi a Genova. Il conducente si è messo in salvo. Io lo considero un miracolo di Pasqua. Ma considero anche la responsabilità di chi avrebbe dovuto ascoltare e non l’ha fatto, di chi avrebbe dovuto verificare e non l’ha fatto o ha fatto male, di chi avrebbe dovuto tutelare l’incolumità dei cittadini e su questo ha fallito. Quel crollo è un disastro, Pd e sinistre ammettano le proprie sottovalutazioni».

"Apprendiamo dalle agenzie di stampa del crollo improvviso intorno alle ore 10.30 del ponte che collega l'abitato di Santo Stefano Magra con Albiano che si trova in provincia di Massa-Carrara. In questo caso soltanto le normative nazionali sulla limitazione al traffico auto ed alla popolazione per emergenza Covid-19 hanno evitato il consueto passaggio sul ponte di auto. Altrimenti come ogni giorno prima dell'emergenza il flusso di traffico sarebbe stato altissimo per un ponte così importante. Si è rischiata una tragedia" dichiarano gli Onorevoli Stefano Mugnai ed Erica Mazzetti di Forza Italia "Il ponte di Albiano Magra di competenza ANAS, nella zona di Aulla in Lunigiana unisce la Statale della Cisa con la provinciale di Albiano, il tutto non lontano da La Spezia. Un tratto di strada quindi molto importante fra le due regioni Toscana e Liguria. Ci auguriamo adesso che presto venga fatta luce sulle cause di questo crollo improvviso ed inaspettato visto che nella seconda metà del 2019 si apprende, Anas aveva confermato e garantito per scritto la stabilità della infrastruttura senza quindi dare adito ad allarmi e confermando in sostanza la sicurezza ed il via libera al traffico. Ora pretendiamo risposte chiare sul crollo. Da tempo, ci preme ricordarlo, si devono applicare gli obblighi che ha Autostrade per l’Italia anche agli altri Concessionari. Infine ribadiamo il nostro appello, soprattutto adesso con un traffico molto limitato di mezzi a quattro ruote, di effettuare controlli attenti ed approfonditi su viadotti e ponti di tutto il territorio nazionale. E' di tutta evidenza purtroppo, che questa deve essere una priorità"

Redazione Nove da Firenze