Assunzioni di infermieri da parte delle Aziende Sanitarie in Toscana

Opi Firenze - Pistoia fa il punto sullo stato di scorrimento delle graduatorie


Firenze, 30 maggio 2020 - L’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale di Firenze e Pistoia fa il punto sulle assunzioni di infermieri da parte delle Aziende Sanitarie, in base alle graduatorie esistenti. Opi Firenze - Pistoia ha infatti chiesto all’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale, di sapere quanti infermieri e Operatori Socio Sanitari siano stati assunti (a tempo determinato, indeterminato o con contratti interinali) da gennaio a oggi dalle 5 aziende sanitarie interessate dalle graduatorie attive e quale sia l’attuale stato di scorrimento di queste ultime.

«Abbiamo ricevuto una parziale risposta, poiché, come ci ha spiegato Estar i totali sulle assunzioni contrattualizzate e previste, così come quelle sui contratti interinali, possono essere forniti solo dalle Aziende stesse – spiega Danilo Massai, presidente di Opi Firenze-Pistoia -. Sappiamo però che tra le Aziende delle tre aree vaste sono stati distribuiti nominativi fino alla posizione 2648 per le aziende dell'area vasta centro, fino alla posizione 3142 per quelle dell'area vasta nord-ovest e fino alla posizione 2930 per le Aziende dell'area vasta sudest. Oltre a 17 riservatari distribuiti su diverse posizioni. Le diverse Aziende hanno contattato e assunto in base alle proprie necessità e alle rinunce. Il fabbisogno iniziale era di 1333 infermieri, ma sono stati distribuiti i nominativi in posizioni successive di graduatoria per consentire il reintegro delle rinunce».

La situazione, secondo i dati forniti da Estar a Opi, è in evoluzione: i dati cambiano quasi giornalmente sia per il completamento dei reintegri che per successivi fabbisogni che si manifestano all'interno delle singole Aziende. Via via vengono contattati tutti i nomi disponibili, rinnovando le offerte anche ai candidati già contattati che hanno manifestato disponibilità per altre aziende rispetto a quella di primo contatto.

Redazione Nove da Firenze