"Assessore Ceccarelli e TAV sotto Firenze: quanta povera demagogia!"

Dura replica dell'associazione Idra all'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli: questa non è informazione! "Come si può amministrare la Toscana divulgando fantasie? Un po’ di serietà per cortesia!"


Idra replica a tambur battente alle ultime dichiarazioni dell’assessore Vincenzo Ceccarelli che commentao l'esito dell'analisi costi-benefici del progetto di sottoattraversamento di Firenze annunciato dal Ministero delle Infrastrutture. "Come si fa ad amministrare credibilmente infrastrutture, mobilità, urbanistica e politiche abitative di una regione – si domandano quelli di Idra - partendo da premesse manifestamente infondate?".

"Abbiamo perso ulteriore tempo per scoprire quello che già poteva essere dedotto dall'analisi dei dati ferroviari”, asserisce il responsabile trasporti e infrastrutture della Regione Toscana commentando l'esito dell'analisi costi-benefici del progetto di sottoattraversamento di Firenze annunciato dal Ministero. Forse l’assessore non sa - osservano dall'associazione ecologista fiorentina - che l’analisi costi -benefici non ha nulla a che vedere col ritardo grottesco in cui versa l’attuazione di un progetto approvato 20 anni fa e desolatamente fermo al palo? Forse l’assessore non sa che è lo stato di crisi del costruttore la prima e sufficientissima causa dello stop ai lavori?

“Adesso l'auspicio è che si realizzi il progetto originario implementato dal parcheggio e dagli stalli per il trasporto su gomma, come stabilito alla fine del project review fatto con il Ministro Delrio”, aggiunge il responsabile regionale. Forse l’assessore non sa, precisa Idra, quello che il committente dell’opera, Rete Ferroviaria Italiana, ha messo nero su bianco rispondendo a un quesito su questa fantomatica ‘project review’ posto formalmente dall’associazione fiorentina che dal 1994 preannuncia monitora i danni ambientali ed erariali della TAV in Toscana? In un verbale di accesso agli atti, firmato congiuntamente dal presidente di Idra Girolamo Dell’Olio e - per RFI, - da Chiara De Gregorio e Paolo Morozzi, si legge, a proposito degli incontri tenutisi tra RFI e gli Enti Locali per la cosiddetta “project review” associata alla Stazione: Nessun documento risulta ancora essere stato ufficializzato. Inoltre la project review sinora sviluppata costituisce solo un passaggio intermedio, dal momento che, a seguito di ulteriori richieste formulate dagli Enti Locali, dovrà essere completata con lo studio anche del collegamento tra nuova stazione AV e stazione di Santa Maria Novella”. In altri termini, parlare di ‘project review’ come di cosa fatta equivale a raccontare un’altra favola. Inutilmente è stata segnalata, questa circostanza, al sindaco Dario Nardella. Qualcuno potrebbe aggiornare anche l’assessore Ceccarelli?

Su quale fantasioso pianeta vivono Regione Toscana e Comune di Firenze, concludono dall'associazione, visto che è lo stesso amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile a chiarire, a proposito del progetto di stazione e passante sotterranei: “Da quando il cantiere è rimasto fermo ad oggi ci sono state delle novità normative per quanto riguarda le costruzioni, e quindi il progetto va riadeguato alle norme attuali. La rivisitazione progettuale è stata avviata. Questa società che abbiamo creato subentrerà a Nodavia nelle attività tuttora in corso, che sono appunto quelle del mantenimento del cantiere, del mantenimento in efficienza della fresa che è già impostata a Campo di Marte e nel mantenimento del cantiere della stazione Belfiore. Ovviamente i lavori non potranno che riprendere a valle della conclusione della rivisitazione progettuale”.

Ceccarelli si augura che “non si perda più nemmeno un minuto”, quasi fosse possibile, ironizza Idra.  E suggerisce: "Vada dunque a proporlo all’ad Gentile, che a proposito del procedimento previsto a valle di questa ‘project review’ ha chiarito: “Stiamo ancora riflettendo, e valutando tutte le norme che esistono oggi, per decidere definitivamente se realizzarlo in house, con questa società, oppure procedere a un nuovo riaffidamento. L’affidamento in house, ovviamente, renderebbe molto più rapida la ripresa dei cantieri. Infatti, poiché la progettazione sarà rivisitata nell’arco del 2020 (sicuramente nella seconda metà), oggettivamente i lavori potrebbero riprendere nel 2020, nel caso in cui non si faccia una gara…”."

Redazione Nove da Firenze