Antifiorentinismo: quanto è vivo ancora in Toscana?

Il sindaco Nardella: "Credo che questo tema, che a volte ricorre nella politica toscana, sia ormai sepolto quantomeno dai cittadini. Firenze non è la matrigna ma la locomotiva della regione. Che ora può finalmente avere un presidente fiorentino, Eugenio Giani"


(DIRE) Firenze, 19 dic. - Nella partita per le regionali del 2020 "come Firenze vogliamo starci. Perché credo che il tema dell'antifiorentinismo, che a volte ricorre nella politica toscana, sia ormai sepolto quantomeno dai cittadini. Firenze non è la matrigna della Toscana, ma la locomotiva della regione. E dopo tanti anni, l'idea che la Toscana possa avere un presidente fiorentino", come il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, nome proposto dal Pd, "credo non sia più da considerare un tabù o lesa maesta'". Lo confessa il sindaco Dario Nardella, intervenendo ai tradizionali auguri di Natale fatti alla stampa a Palazzo Vecchio.

Firenze, aggiunge, "può dare alla Toscana, tanto. Penso a persone, esperienze, ruoli e visibilità. Se noi siamo consapevoli di questo connubio tra la regione e il suo capoluogo, possiamo fare delle cose molto positive e molto buone a vantaggio di tutti i toscani".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze