Rubrica — Fiorentina

Analisi pre-gara: Come affrontare la Juventus

Immagine concessa da violachannel.tv
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Stasera alle ore 18 il Franchi si riempirà del calore dei tifosi viola. Starà ai giocatori in campo dimostrare cuore e anima, perché Fiorentina-Juventus non è una partita qualunque


Massimiliano Allegri ha sbirciato la Fiorentina. Lo si nota dallo stile di gioco approcciato dalla sua Juve durante questa stagione. Sicuramente, come Pioli, ha ripreso e perfezionato alcune idee balenate all’ex coach viola Paulo Sousa: difesa 3/4, linee vicine e corte, pressing estenuante concentrato ad occupare gli spazi dedicati ai passaggi.

Oggi è “La Partita” che assomiglia quasi a “El Clasico” per i fiorentini. Qualunque fosse la posizione di classifica dei gigliati non ne ha mai influenzato l’approccio martellante e l’atmosfera irreale. Stasera potremmo azzardare dicendo che ci sia un “tifo turco”, cioè una bolgia enorme che ricorda il suono delle onde che si infrangono sulle coste alte della Bretagna. Inoltre, Firenze ha rapporti stretti coi francesi non solo storici, ma presenti: Lafont, Veretout, Eysseric, Dabo, Thereau. Stasera sarà il match che in Inghilterra sarebbe da “monday night” e che qui in Italia rappresenta una meteora brillante che cattura lo sguardo, o uno smeraldo attraente per gli occhi.

Il 3-5-2 sarebbe quel modulo giusto con cui affrontare non troppo in fotocopia i bianconeri. Bisognerà tenere la squadra corta e non lasciarsi prendere dalla foga degli interventi o dall’irruenza delle situazioni, perché potrebbero crearsi effetti spiacevoli. Chiesa dovrà svariare e appoggiare Simeone, sempre solo nel corso delle ultime uscite. Veretout-Gerson invertiti sia nei compiti che nei ruoli, poiché il francese porterà intensità dove il brasiliano non l’ha portata, mentre il brasiliano porterà maggior sagacia dove al francese è un po’ mancata. I due esterni, chiunque siano, dovranno avere compiti difensivi e di marcatura serrata: infatti saranno le due mezz’ali del centrocampo che avranno compiti d’inserimento offensivi. Oltretutto gli esterni permetteranno agli 11 viola un pressing alto migliore e più orientato.

Ci faranno correre, quindi acquisirà importanza la gestione psico-fisica delle forze e un’ossatura equilibrata della rosa che giocherà il match.

Comunque termini, conterà non mollare mai e mai vacillare dinnanzi alle paure che possono affacciarsi. Solo dopo il fischio finale vedremo se la Fiorentina avrà dato il massimo: perché o si esce a testa alta o si esce guardando il manto erboso. Ognuno immerso nei suoi pensieri. Ognuno immerso nei suoi rimpianti.

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it