Rubrica — Fiorentina

Analisi post match: Fiorentina di abnegazione e sacrificio

Immagine concessa da violachannel.tv
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Finita Fiorentina-Napoli con uno 0-0 tra le due compagini


Partita preparata e applicata bene da Pioli e i suoi che hanno mostrato il lato migliore del loro carattere. Si sono esaltati studiando pazienti l’avversario, ma potevano dare qualcosa in più sulla fascia sinistra.

Probabile che ci fossero dei problemi di comprensione tra Hancko e Biraghi, constato che l’italiano non abbia proposto una brutta prestazione, però ha tralasciato qualche scalata e occupazione dello spazio lasciato libero dal compagno più giovane. Forse troppa attrazione della palla? Hancko usciva spesso a marcare o seguire un azzurro che andava a mettersi alle spalle dei centrocampisti.

Comunque un 3-5-2, 5-3-2 che ha funzionato. Poi Lafont stasera pareva che disputasse il match vita-morte, parando qualsiasi cosa: un Cudicini vs Celtic. Inoltre Dabo sembra aver costruito la sua partita in divenire e lo ha fatto soprattutto sotto il profilo mentale: infine ha trovato l’equilibrio giusto con cui interpretare il ruolo del terzino destro. Questo è piaciuto di Bryan. Poi Ceccherini e Pezzella, visto che l’argentino dopo le lacrime e il dolore ha voluto ugualmente restare al fianco dei suoi compagni, hanno fatto una prestazione stratosferica. Quasi perfetto Federico. Oltretutto Chiesa spaziale e privo di paure e fatiche: un Ercole.

La Fiorentina stasera ha tenuto ogni reparto attivo e anche quando, menomati, sono stati assaliti non hanno indietreggiato. Questo evidenzia ancora una volta che devono trovare l’unico tassello mancante: il “fare gioco”.

Se dovessero riuscire in questa impresa, sarebbero una realtà di cui veramente la Serie A necessita.

Bravi ragazzi, avete onorato la maglia.

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo, di calcio e tifoso

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it