Amministrative 2019: polemica sulla foto elettorale di Nardella a San Miniato a Monte

Ieri la presentazione del programma di lista, con foto ricordo sulla scalinata della storica basilica. Proteste su Twitter per l'uso dell'edificio religioso. E l'abate fa una precisazione


Ieri, martedì 30 aprile, Dario Nardella ha presentato Firenze è la città che siamo, la proposta programmatica per la Firenze dei prossimi cinque anni in un ristorante al Piazzale Michelangelo. Alle ore 13:00 i giornalisti si sono spostati per una foto a tutti i candidati delle liste della coalizione che sostiene il Sindaco alla scalinata di San Miniato a Monte.

Su Twitter la foto-notizia di Nove da Firenze ha scatenato qualche protesta. In particolare una lettrice, rivolgendosi direttamente alla pagina ufficiale di Papa Francesco ha domandato: "Mi scusi Papa, ma  le sembra giusto usare San Miniato e le sue Porte come fossero quelle di Palazzo Vecchio per promozione elettorale?".

In risposta alla lettrice di Nove da Firenze, lo stesso Padre Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, scelto da Papa Francesco per gli esercizi spirituali dell'ultima Quaresima, si è sentito in obbligo di precisare la più totale estraneità della comunità monastica a tale foto ricordando due aspetti importanti:  "Piazzale e scalinata appartengono al Comune di Firenze. Innumerevoli aggregazioni di ogni genere scelgono questa bellezza come cornice fotografica: qui è il tetto di tutta Firenze".

C'è da aggiungere che la Basilica è aperta continuamente a numerose iniziative. Proprio nei giorni scorsi vi si è svolta la quarta edizione del Festival delle Religioni: 11 appuntamenti che hanno impegnato San Miniato al Monte, tra giovedì e domenica, riempiendo l’Abbazia benedettina e le Antiche Cantine del Frantoio. Anche se bisogna precisare che il 25 aprile, nell'incontro moderato dal renziano Marco Carrai, spiccava proprio la partecipazione del Sindaco Nardella, che durante il suo intervento ha affermato in particolare: "Sarebbe uno sbaglio relegare le religioni in una sfera privata, espungendole dalla sfera pubblica".

Nicola Novelli