Ambulanti, sit-in in San Lorenzo

Ha partecipato anche Enrico Conti, presidente della Commissione Sviluppo Economico


“Oggi l’Associazione Nazionale Ambulanti (ANA) ha promosso un sit-in dei commercianti, degli ambulanti e dei negozianti di fronte al mercato di San Lorenzo al quale ho partecipato, delegato dalla giunta” spiega il presidente della Commissione sviluppo economico Enrico Conti.

“L’ho fatto, come è giusto e doveroso da parte di una amministratore, per ascoltare e mostrare vicinanza a un settore che costituisce parte fondamentale dell’economia fiorentina.

Tra i provvedimenti urgenti da adottare – aggiunge il presidente Enrico Conti – siamo impegnati a sollevare commercianti, ambulanti e negozianti dai costi fissi a cui non possono far fronte essendo venuti meno i ricavi, a seguito dell’emergenza Coronaviris e delle necessarie misure lockdown. L’amministrazione – spiega ancora il presidente della Commissione Sviluppo economico Enrico Conti – ha già dilazionato il pagamento dei tributi comunali ma è evidente che, a fronte di un deficit di bilancio del Comune di Firenze previsto sul 2020 già vicino ai 200 milioni, la partita cruciale sta nella velocità ed efficacia del decreto governativo di maggio. In esso dovrà trovare posto un concreto sollievo dal pagamento delle imposte da parte delle imprese, misure di semplificazione per l’accesso al credito già previste nel decreto di marzo, fondi per alleviare sia le rate dei mutui che i fitti commerciali. Stiamo, inoltre, studiando tutti quei provvedimenti idonei che possano garantire ai commercianti, agli ambulanti ed ai negozianti di poter aprire in sicurezza mantenendo il distanziamento sociale. Anche su questo – conclude il presidente della Commissione Sviluppo Economico Enrico Conti – chiediamo al Governo e alla Regione fondi per coprire almeno una parte dei costi che le attività dovranno sostenere. Per parte nostra stiamo studiando ogni possibile provvedimento che aiuti, a costo zero, le attività in sede fissa e non, a trovare le occasioni e gli spazi per far ripartire in sicurezza le loro attività che, oltre ad avere un significato economico per molte famiglie fiorentine, sono presidio del territorio e costruttrici di una socialità, di un senso di comunità da valorizzare, tanto più importanti in un momento come l’attuale". 

Redazione Nove da Firenze