Allerta Coronavirus: a Firenze il lavoro diventa "agile"

Modificato il regolamento comunale per agevolarne l’utilizzo: via libera della giunta al lavoro da luoghi diversi rispetto alla sede nei casi in cui è possibile. L'assessore Martini: "Garantiremo il pieno funzionamento della macchina amministrativa venendo incontro ai dipendenti"


Una modifica per rendere più flessibile e quindi agevolare l’utilizzo da parte dei dipendenti per esigenze di carattere straordinario come appunto l’allerta Coronavirus. La giunta comunale nell’ultima seduta della giunta ha infatti approvato, su proposta dell’assessore al personale Alessandro Martini, una variazione del regolamento per lo “svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile” (da luoghi diversi rispetto alla sede) approvato a fine dicembre dell’anno.

In sostanza con questa modifica viene introdotta in questa fase di sperimentazione la possibilità di accedere al lavoro agile per esigenze di carattere straordinarie in caso di eventi calamitosi. Duplice la finalità, ovvero garantire sia la funzionalità delle attività necessarie sia la salute e la sicurezza pubblica. Spetta al direttore generale valutare la possibilità di autorizzare temporaneamente all’accesso al lavoro agile il personale dipendente che svolge o al quale possono essere assegnate mansioni compatibili, stabilendo i criteri e le modalità. 

“Con questa modifica al regolamento abbiamo voluto facilitare questa possibilità per i dipendenti che ne facciano richiesta e che siano in possesso dei requisiti previsti – spiega l’assessore Martini – anche alla luce dell’attuale momento particolare. Si tratta di una delle misure predisposte dall’Amministrazione per l’allerta del Coronavirus per garantire il pieno funzionamento della macchina amministrativa venendo incontro anche alle situazioni particolari in cui si trovano i dipendenti”.

Per quanto riguarda i numeri della sperimentazione, ad oggi sono 16 i dipendenti che hanno già attivato la modalità del lavoro agile, a questi si devono aggiungere i 21 che saranno avviati a marzo e i 3 straordinari sulla base della modifica del regolamento per un totale di 40 lavoratori. Nell’immediato è possibile un’ulteriore estensione del lavoro agile straordinario per altri 60 dipendenti. 

Redazione Nove da Firenze