Allarme droga, cresce a Firenze

Il prefetto Lega: "Deve aumentare la consapevolezza pubblica, soprattutto gli adolescenti non avvertono la percezione di un reale pericolo". Si abbassa l'età del primo consumo. Insediato oggi il tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti: si studiano nuovi modi per arginare il problema


(DIRE) Firenze, 17 dic. - Lo spaccio di stupefacenti sta conoscendo una recrudescenza a Firenze. Il contrasto di questo fenomeno passa, fra le altre cose, da una modifica della disciplina di settore ma anche con un cambio di paradigma sulla narrazione corrente sulla droga. Sono queste le convinzioni emerse alla prima riunione del tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, insediato oggi in Prefettura per volontà del prefetto Laura Lega. L'organismo che riunisce per la prima volta Comuni, Forze dell'ordine e magistratura intende sviluppare un "gioco di squadra corale" in grado di moltiplicare gli interventi per contrastare il fenomeno che preoccupa per i suoi numeri crescenti: nel 2018 ci sono state 1.549 segnalazioni, di cui il 77% per detenzione di hashish e marijuana, il 14% per cocaina e il 7% per eroina. "Deve crescere la consapevolezza pubblica - spiega il prefetto Lega in una nota- che c'è una sorta di acquiescenza su questo tema, come se fosse in atto una banalizzazione del consumo di droga. Soprattutto gli adolescenti non avvertono la percezione di un reale pericolo. Per questo dobbiamo intervenire in maniera diversa". 

Con questo obiettivo, viene spiegato, verranno studiate modalità nuove per veicolare un messaggio culturale e socio-sanitario in grado di colpire i giovani in maniera più forte sul problema delle dipendenze e dei rischi che comportano per la loro salute. Tenuto conto che si sta abbassando sempre di più la soglia di età del primo consumo di droga, proseguiranno le iniziative nelle scuole portate avanti dal comitato Scuola sicura insieme e la formazione degli insegnanti del biennio delle scuole secondarie di secondo grado previste dal patto educativo, promosso e coordinato dalla Prefettura di Firenze per accrescere l'efficacia dell'intervento formativo dei docenti. (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze