Al Franchi i tifosi ricominciano a sognare

Fotografie di Alessandro Zani

Dopo un’affollata conferenza stampa il nuovo patron della Fiorentina si è presentato ai tifosi. Cori e applausi per una nuova avventura viola


Il calcio è sogno, è entusiasmo. Quando il nuovo patron della Fiorentina ha affermato nella sua conferenza show: ”Sono fiorentino e penso in grande per la Fiorentina”, un'emozione ha sicuramente preso i numerosi giornalisti presenti. Un entusiasmo che ha scosso anche chi per professione è solito narrare le vicende dei viola ed è stanco di vedere il deludente susseguirsi di campionati mediocri e avari di emozioni. Le parole dette oggi da Rocco Commisso fanno sperare in un domani diverso, accendono una luce. La Fiorentina è per i tifosi molte cose: l'immagine della collettività, il sogno di una giovinezza che non trascorre, la memoria di eventi privati che s’intersecano con le vicende della squadra. Ed è anche la manifestazione simbolica dell'appartenenza a una comunità, il sentirsi orgogliosi di essere cittadini di Firenze ed eredi di una storia importante.

Questo legame profondo tra i tifosi e la Fiorentina non si è mai rotto, ma ha subito negli ultimi anni profonde ferite. La squadra si era progressivamente indebolita negli anni ed è precipitata in una dimensione mediocre, in una banale sopravvivenza, in un realismo senza sogni. Per adesso non è successo nulla se non un inizio che promette un futuro diverso. Ascoltare le parole di Commisso è stato liberatorio. Ha liberato i tifosi dal grigiore facendo intravedere per la Fiorentina un futuro diverso. Le notizie sono stimolanti: la Fiorentina, fra un mese, sarà in America per un torneo con Arsenal, Guadalajara e Benfica, un torneo da squadre di Champions. E' emersa anche dalle parole di Rocco Commisso la volontà di tenere Chiesa, il desiderio di costruire una squadra importante.

Dopo la lunga conferenza stampa, il neo patron viola s'è presentato sul prato del Franchi ai tifosi viola, che l’hanno applaudito dalle tribune intonando cori e slogan. Erano accorsi in oltre cinquemila. Un variegato popolo viola, di varie generazioni, convenuti a festeggiare un futuro di speranze. Un momento liberatorio, la sensazione di essere usciti dalla mediocrità, la voglia di sognare ancora. “Portaci, portaci in Europa, o Commisso portaci in Europa”. Così cantano i tifosi e Commisso si commuove e ringrazia. Non immaginava una simile accoglienza. Il patron appare passionale, schietto e concreto. Oggi ha conquistato i fiorentini, domani farà grande la Fiorentina. E' la speranza e la voglia di tutti. Oggi solo entusiasmo ma anche la consapevolezza per i tifosi che è arrivato finalmente un cambiamento che autorizza di nuovo a sognare.

Alessandro Lazzeri