Morto a 48 anni l'ex portiere viola Alex Manninger

Fatale un incidente stradale in Austria. Il cordoglio della società viola

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 Aprile 2026 16:03
Morto a 48 anni l'ex portiere viola Alex Manninger

Alex Manninger, ex portiere viola, è deceduto oggi, 16 aprile 2026 a 48 anni in un incidente stradale in Austria. La sua auto è stata travolta da un treno locale a un passaggio a livello a Nußdorf am Haunsberg, vicino Salisburgo, intorno alle 8:20 del mattino. I soccorritori sono intervenuti subito ma non c’è stato nulla da fare.

Alexander Manninger, nato il 4 giugno 1977 a Salisburgo, è stato portiere di Fiorentina, Torino, Bologna, Siena, Juventus, Arsenal e Liverpool. Ha chiuso la carriera nel 2017 al Liverpool e aveva 34 presenze con la nazionale austriaca.

Alex Manninger ha giocato nella Fiorentina nella stagione 2001-02, in prestito dall’Arsenal.Manninger ha disputato 24 partite in Serie A più 6 in Coppa UEFA, per un totale di 30 gareEsordio: 14 ottobre 2001 contro il Lecce, sconfitta 4-1 al FranchiArrivò come portiere titolare in una stagione complicatissima per la Fiorentina. La squadra era in crisi societaria ed economica e a fine anno retrocesse in Serie B con il fallimento.

Nonostante le difficoltà del club, Manninger fu tra i pochi a salvarsi a livello di prestazioni. I tifosi lo ricordano come un professionista serio che ha dato tutto in un’annata disastrosa.Dopo Firenze andò all’Espanyol, poi tornò in Italia a Torino, Bologna, Brescia e Siena, prima degli anni alla Juventus come vice-Buffon. Era molto legato all’Italia e a Firenze proprio per quell’esperienza intensa, anche se sfortunata.

IL CORDOGLIO DELLA SOCIETÀ VIOLA -La Fiorentina piange la scomparsa improvvisa di Alex Manninger, portiere della Fiorentina nella stagione 2001-2002, con una lunga carriera in italia e come estremo difensore della Nazionale austriaca. Tutta la società viola si stringe ai suoi familiari in questo momento di profondo dolore.

LE PAROLE DI GIGI BUFFON - "Caro Alex, ogni parola è superflua. Ogni lacrima sarebbe solo l’ennesima per la perdita di un amico e di una persona che ho sempre ammirato. Hai scelto di rimanere indipendente dall’assuefazione del mondo del calcio, andando alla ricerca della tua felicità nelle cose semplici: una vita salutare nei boschi, la pesca, la natura, la famiglia. Questo era il tuo credo.

In un mondo spesso curvo e genuflesso, che rincorre sopraffazione, carrierismo e guadagni facili, tu hai sempre rivendicato la tua libertà, mantenendo una postura eretta, con l’orgoglio di chi sa cosa vuole.

Hai avuto la forza di allontanarti da tutto questo e guardarci con quel tuo sorriso sornione, come a dire: “siete tutti matti, non mi avrete mai.”Spero, anzi, sono certo, che da lassù continuerai a guidare i tuoi splendidi bambini e la tua giovane moglie.Riposa in pace". 

Gigi

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