Affitti brevi: +25% in 3 anni la durata media dei soggiorni a Firenze

Fagnoni: “Sempre meno mordi e fuggi, crescono permanenze medio-lunghe tra lavoratori e studenti internazionali”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 Maggio 2026 23:40
Affitti brevi: +25% in 3 anni la durata media dei soggiorni a Firenze

Negli ultimi anni stiamo osservando un cambiamento significativo nella durata dei soggiorni turistici a Firenze. Se nel 2025 la permanenza media era di circa 29 giorni, nei primi mesi del 2026 siamo già intorno ai 34 giorni, con una crescita di circa il 17% rispetto all’anno precedente. E rispetto al 2023 la durata media è aumentata di oltre il 25%, a conferma di un’evoluzione strutturale della domanda” A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di Apartments Florence, sulla base dei dati rilevati su un campione di oltre 600 appartamenti in affitto turistico a Firenze.

“Non sono variazioni marginali ma numeri che disegnano uno scenario chiaro: una parte crescente della domanda non è più rappresentata da turisti ‘mordi e fuggi’, ma da persone che vivono la città per periodi più lunghi. Nel dettaglio – spiega Fagnonisi tratta soprattutto di lavoratori temporanei, studenti internazionali e professionisti in mobilità, che utilizzano le locazioni come soluzione abitativa flessibile. Questo conferma che il settore non è solo turismo, ma anche gestione di una domanda abitativa dinamica, legata a mobilità internazionale, studio e lavoro”.

“E’ un’evoluzione che arriva in un contesto di mercato sempre più competitivo, segnato da una maggiore selezione della domanda e da un’offerta più articolata. Per i proprietari ciò significa anche cambiare l’approccio alla gestione: non si tratta più solo di massimizzare il prezzo a notte – conclude Fagnoni – ma di capire quale domanda intercettare, tra soggiorni brevi e permanenze più lunghe, in un mercato sempre più maturo”.

Approfondimenti

Modificare quanto previsto dal Testo unico in materia di turismo riguardo all'obbligo delle strutture esistenti di mutare la destinazione d'uso da residenziale a turistico ricettivo, prorogando i termini dal 30 giugno 2026 al 1° luglio 2027. È quanto prevede una proposta di legge regionale, presentata da Forza Italia e illustrata oggi in Quarta e in Seconda Commissione dell'Assemblea toscana dal capogruppo, Marco Stella. A fine marzo, la proposta di proroga ha ricevuto il via libera del Consiglio delle Autonomie Locali.

"No ai cambi obbligatori di destinazione d'uso - ribadiscono Stella e il consigliere Jacopo Ferri -. Così si mettono a rischio le attività di migliaia di piccoli imprenditori che contribuiscono al benessere e alla ricchezza dell'economia toscana. È assurdo chiedere a chi svolge attività extra alberghiera di fare cambio di destinazione, perché si ingolfano le pratiche, i Comuni potrebbero non farlo e poi ci sono tutti quei casi in cui chi è in affitto e svolge regolare attività extra alberghiera, va dal proprietario, gli chiede il cambio di destinazione, il proprietario non glielo concede e così si trova costretto a smettere l'attività ma continua a pagare l'affitto come civile abitazione".

Inoltre, Stella e Ferri sottolineano la "necessità di garantire l'uniformità applicativa delle disposizioni regionali sul territorio. Questa proposta di legge - aggiungono - si pone l'obiettivo di differire il termine previsto al comma 3 dell'art. 144 del testo unico del turismo al 1° luglio 2027, al fine di consentire ai Comuni un adeguato periodo per l'adozione degli atti regolamentari e amministrativi richiesti e prevenire situazioni di contenzioso derivanti da applicazioni disomogenee".

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