Aferpi di Piombino: delegazione USB ricevuta in Regione

Vertenza Malo: venerdì 6 aprile nuovo incontro. TMM: la settimana scorsa incontro sugli esiti del colloquio Rossi-Colaninno. Attesa nei prossimi giorni proposta per rilevare l’azienda Donatello. Crisi Del Tongo: mozione unanime a sostegno lavoratori e per salvataggio azienda. Altra mozione a tutela dei dipendenti delle aziende in appalto Telecom


FIRENZE– Una delegazione dell'Unione sindacale di base delle acciaierie Aferpi di Piombino è stata ricevuta stamani dal consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini. L'incontro era stato richiesto dall'organizzazione sindacale, preoccupata che possano presentarsi problemi nella cessione dell'acciaieria da parte di Cevital al gruppo indiano Jindal. Simoncini ha riferito che, secondo le informazioni in possesso della Regione Toscana, il lavoro sta procedendo in linea con quanto previsto dal pre-accordo del 1 marzo, sia per quanto riguarda le verifiche in corso a Piombino che per la predisposizione del piano industriale. Quanto ai timori, espressi dalla delegazione USB, che possa esserci per i lavoratori il rischio di rimanere senza la copertura degli ammortizzatori sociali, Simoncini ha invece confermato che se non interverranno modifiche legislative, il quadro normativo attualmente in vigore garantisce ai lavoratori Aferpi la possibilità di prolungare la cassa integrazione straordinaria, così come previsto per le aree di crisi complessa e per le aziende di rilevante interesse strategico nazionale. La Regione, ha assicurato comunque Simoncini, continuerà a seguire con la massima attenzione la vicenda adoperandosi per garantire la ripresa della produzione e la piena salvaguardia dell'occupazione. All'incontro ha preso parte anche il vicesindaco di Piombino, Stefano Ferrini.

Nonostante le rassicurazioni dell’istituzione, USB ritiene che sia ancora lontana la soluzione alle problematiche dell’acciaieria e di tutta l’area piombinese. La delegazione USB fa inoltre presente al consigliere Simoncini che sarebbe corretto che anche i propri delegati siano presenti alla presentazione del piano industriale della Jindal presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per permettere a tutte le parti in causa di avere possibilità di seguire lo sviluppo della difficile situazione.

Nuovo incontro, venerdì 6 aprile, del tavolo regionale sulla Malo di Campi Bisenzio, la storica azienda di abbigliamento in cachemire che si trova da tempo in situazione di difficoltà. Alla riunione - convocata dal consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini – sono stati invitati i rappresentanti dell'azienda, il commissario del Tribunale e le organizzazioni sindacali.

L'esito del colloquio avvenuto tra il presidente della Toscana Enrico Rossi e il presidente di Piaggio Colaninno circa la crisi Tmm di Pontedera, azienda dell'indotto Piaggio specializzata nella produzione di marmitte, è stato oggetto di un incontro avvenuto mercoledì scorso in Regione tra Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Rossi per le questioni del lavoro, Ledo Gori, capo di gabinetto di Rossi, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi ed i rappresentanti sindacali FIM, Fiom e Uilm dei lavoratori di Tmm. Rossi ha chiesto a Piaggio di favorire la ripartenza della produzione di marmitte nell'area di Pontedera con l'ingresso di nuovi soci. Colaninno ha dato la propria disponibilità ad accettare offerte di qualità per riportare la produzione di questa componente nel comprensorio di Pontedera, ma ha precisato che non ritiene di poter garantire commesse in via preliminare. Simoncini e Gori hanno ribadito ai rappresentanti dei lavoratori ed al sindaco Millozzi l'attenzione della Regione su questa vicenda, facendo presente che prosegue il lavoro di costruzione di rapporti con imprenditori potenzialmente interessati ad investire nell'attività per favorire la ripresa della produzione. I sindacati hanno inoltre informato i rappresentanti della Regione dell'ipotesi della costruzione di una cooperativa di lavoratori pronta a far partire nuove attività lavorative.

C'è un concreto interesse per rilevare la Donatello costruzioni di Barberino di Mugello e nei prossimi giorni è attesa una formale offerta in grado di garantire la ripresa dell'attività produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro. E' quanto emerso martedì dall'incontro che si è svolto presso la presidenza della Regione Toscana, in palazzo Strozzi Sacrati, ed al quale hanno preso parte il consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, il sindaco di Barberino, Giampiero Mongatti, il commissario nominato dal Tribunale dopo l'apertura della procedura di concordato, i rappresentanti della Donatello e della società che sta lavorando all'acquisizione. La Donatello ha preso atto positivamente della prospettiva che si sta delineando e il commissario, da parte sua, ha dichiarato che provvederà ad informarne anche il Tribunale. Regione e Comune hanno espresso il comune auspicio che contatti e verifiche avvengano nei tempi più rapidi possibile, anche alla luce della procedura in corso per i licenziamenti collettivi che scadrà il 17 aprile. "E' necessario – hanno sottolineato Simoncini e Mongatti – scongiurare il rischio dei licenziamenti, non solo per dare serenità ai lavoratori e alle loro famiglie, ma anche per non pregiudicare la piena e pronta ripresa dell'attività dell'azienda". Da parte delle istituzioni è stata anche confermata la disponibilità a svolgere un ruolo di supporto per favorire la positiva conclusione della vicenda. Degli esiti dell'incontro verranno oggi stesso informate le organizzazioni sindacali.

Sostegno all’azienda Del Tongo, incoraggiamento agli imprenditori che stanno cercando di salvarla, vicinanza ai lavoratori e attenzione alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Il Consiglio regionale della Toscana approva con voto unanime una mozione di sostegno ai lavoratori della Del Tongo di Tegoleto (Arezzo). L’atto di indirizzo, a firma dei consiglieri Marco Casucci, Elisa Montemagni (Lega), Lucia De Robertis e Valentina Vadi (Pd) impegna il presidente e la giunta regionale “a porre la massima attenzione alla vicenda”, al fine di “fronteggiare questo gravissimo colpo per l’economia di questo territorio e di tutelare l’occupazione”. Il Consiglio dovrà essere “costantemente informato sugli sviluppi, anche al fine di predisporre le possibili migliori misure di sua competenza”. Misure “a sostegno delle iniziative di carattere produttivo” e dei lavoratori. “La crisi è purtroppo nota – dichiara in aula il consigliere Casucci –, la nostra iniziativa è rivolta soprattutto a salvaguardare i livelli occupazionali”. Una lunga crisi, è ricordato nel testo della mozione, iniziata nel 2009 e giunta lo scorso mese di gennaio all’iscrizione nel registro fallimentare. “Siamo particolarmente preoccupati – aggiunge Casucci –, nelle scorse settimane i lavoratori hanno richiesto il licenziamento per avere la disoccupazione a fini Inps. Ancora deve essere formalizzata l’offerta per salvaguardare quella che è una vera e propria bandiera dell’economia aretina”. In questo senso, spiega Casucci, il gruppo Lega ha preso la decisione di “accogliere gli emendamenti e riconoscere il lavoro svolto dal Partito democratico. Faremo di tutto perché non venga dato un ulteriore colpo all’economia del territorio”. “È molto difficile andare a immaginare come si svilupperà il prosieguo di questa azienda, che ha tanta storia e tanto ha rappresentato per il territorio”, dichiara Lucia De Robertis. “Ci sono imprenditori che stanno lavorando per sanare la situazione. Il nostro è più che altro un atto di sostegno all’azienda e a una classe economica che ha bisogno del nostro contributo, di vicinanza ai lavoratori”. La vicepresidente dell’assemblea toscana ha ricordato che “la Regione ha attivato un tavolo sulla vicenda Del Tongo fin dal 2012. Il nostro impegno è orientato a mantenere alta l’attenzione”.

I lavoratori dell’indotto Telecom necessitano di tutela e una mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale impegna la Giunta a “monitorare la situazione nella sua futura evoluzione, nell’interesse e nella tutela dei posti di lavoro, dal momento che il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato Telecom e si attendono gli sviluppi di questo passaggio”. E’ quanto dispone una mozione votata all’unanimità, illustrata da Marco Casucci (Lega) e così emendata dalla consigliera Valentina Vadi (Pd). Al centro dell’atto la ricostruzione del progressivo taglio di costi e personale da parte di Telecom, con le probabili ricadute anche sull’indotto. “Secondo stime del sindacato sarebbero a rischio circa 50 mila posti di lavoro di cui tra 700 e 1000 nella sola provincia di Arezzo”, ha spiegato Casucci. Il ribasso dei contratti chiesto da Telecom, ha aggiunto il consigliere, non consentirebbe neppure di applicare il contratto nazionale dei lavoratori. “Servono certezze per le famiglie dei dipendenti di Telecom Italia, cui si aggiungono quelle dell’indotto, legate a migliaia di appalti di rete e dei call centers”. La consigliera Vadi ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e rimarcato “l’importanza della vicenda” che coinvolge anche il suo territorio. “Seguo gli sviluppi e sono stati fatti passi ulteriori” nel frattempo: di qui la proposta di aggiornare il dispositivo finale della mozione poi approvata. L’atto definisce la situazione in corso “inaccettabile nel momento in cui si stanno facendo ingenti investimenti pubblici per diffondere la banda ultra larga nel Paese”

Redazione Nove da Firenze