Aeroporto di Firenze: è in atto un “ripensamento delle strategie”?

Galletti (M5S): “L’emergenza Covid archivia definitivamente la discussione sulla seconda pista di Peretola”. In Pista!: “Certi politici creano allarmismo inutile”. Gabriele Toccafondi: “Lo sblocco delle infrastrutture è fondamentale per il futuro di Firenze e della Toscana. La coalizione regionale ne faccia una bandiera”


Stiamo assistendo a un ripensamento sulla nuova pista di Peretola?

“Il capriccio di Renzi giunge oggi al capolinea: i problemi di operatività e sicurezza, generati dall’emergenza Covid_19, hanno reso superflua qualsiasi discussione sulla seconda pista a Peretola” Così Irene Galletti, Consigliera regionale M5S e candidata alla presidenza della Toscana, commenta la situazione aeroportuale e annuncia un Ordine del giorno per riaprire la discussione in Consiglio regionale “Dispiace un po’ sapere che una vicenda travagliata, che dura ormai da più di trent’anni, viene definitivamente archiviata da un evento imprevisto come una pandemia. Erano ben altre le motivazioni per cui si doveva recedere da questo progetto. Ma non poniamo limiti alla provvidenza. L’attuale situazione sanitaria con cui la Regione e Toscana Aeroporti dovranno confrontarsi, per garantire una ripartenza del traffico aereo rapida e in sicurezza, evidenzia la necessità di spostare gli investimenti dalla pista aggiuntiva di Peretola all’adeguamento degli spazi e delle modalità di accesso ai terminal regionali. Una mutata situazione sottolinea la necessità di una nuova strategia di investimento, ma anche di un nuovo indirizzo politico, che naturalmente deve essere indicato dal Consiglio regionale. Per fare questo ho preparato un Ordine del giorno che presenterò nella prossima seduta d’aula”.

“Nuova pista dell’aeroporto, alta velocità, tramvie, terza corsia e stadio, sono opere che fanno bene a Firenze e a tutta la Toscana, in particolar modo in questo momento in cui deve ripartire l’economia in tutto il territorio. Alcune opere sono già finanziate, altre hanno importanti finanziamenti anche privati, altre sarebbero fatte solo con interventi privati. Fondamentale che partano superando ostacoli burocratici, ripensamenti, titubanze, ricorsi, così facendo ripartiranno lavoro, occupazione e quindi dell’economia del territorio.”Così il deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi insieme alla Consigliera Regionale Titta Meucci e i due coordinatori fiorentini Francesco Grazzini e Patrizia Ciabattoni “Il tema delle infrastrutture è da sempre una priorità di Italia Viva, come dimostra il nostro “Piano shock” per lo sblocco delle opere bloccate in tutto il paese. Ci auguriamo che la coalizione per le regionali sia chiara e netta su questa battaglia e ne faccia una bandiera” Proseguono gli esponenti di Italia Viva Firenze “Nel dettaglio – concludono -potremmo parlare della nostra storica battaglia per nuova pista dell’aeroporto di Peretola, dove ci sono già 300 milioni pronti per essere spesi e circa 5000 nuovi posti di lavoro in ballo. Ma anche della TAV, che se non completata rischia di lasciare Firenze e la Toscana isolata dal contesto dell’alta velocità nazionale; o ancora del sistema cittadino delle tramvie, che nel 2019 ha trasportato 35 milioni di passeggeri ma che deve essere completato per includere anche i due terzi di città nei quali al momento non arriva, non dimenticando lo stadio e la disponibilità dei proletari della Fiorentina ad un importante investimento.”

Giacomo Tesi, portavoce dell’associazione In Pista!, spiega: “La recente rinuncia da parte di ENAC a dare seguito all’istanza di verifica ed assoggettabilità a VIA per il progetto di riconfigurazione ed ampliamento dell’attuale terminal dell’aeroporto fiorentino si motiva essenzialmente con un ragionamento di convenienza che l’ente in questione e il gestore aeroportuale hanno portato avanti alla luce di una situazione, come noto, pesantemente influenzata dalla pandemia da Covid-19”. “L’ampliamento della aerostazione era stato di fatti concepito in previsione di un aumento del numero annuo di passeggeri quantificabile in circa tre milioni con l’attuale pista ancora in esercizio. La situazione in essere, destinata secondo stime di esperti di categoria a durare almeno un anno, rende più che sufficiente la funzionalità del terminal nella sua veste attuale. Non avrebbe avuto senso dunque – aggiunge Giacomo Tesi – investire somme di denaro ingenti per un terminal che, una volta approvato in ogni sede competente il Masterplan di sviluppo dello scalo fiorentino, verrà comunque sostituito con una più moderna e funzionale aerostazione”. “Le innegabili difficoltà del momento non possono di certo condizionare il futuro dello scalo fiorentino e siamo certi che il ruolo internazionale di Firenze a livello turistico ed economico-produttivo non potrà che riaffermarsi e che il flusso di passeggeri sarà destinato a riprendere unitamente allo sviluppo dello scalo. Non è un caso che la sua capacità attrattiva sia stata dimostrata dal recente piano di riapertura di alcuni scali nazionali che ha visto Firenze e Roma Ciampino rientrare in esercizio con anticipo rispetto al resto degli aeroporti nazionali ancora non in attività”. “Riteniamo dunque di tutta evidenza che il piano di sviluppo dell’aeroporto Vespucci, comprendente la nuova pista ed il bellissimo nuovo terminal, non sia stato affatto annullato – rimarca Tesi – nelle intenzioni di ENAC e del gestore aeroportuale ma sia a tutti gli effetti ancora in esecuzione, come del resto recentemente confermato da tutti i soggetti competenti nel ripresentare richiesta di procedura VIA”. “Talune interpretazioni giornalistiche così come i consueti proclami di taluni politici che vi si tuffano a capofitto unitamente ai comitati del no a tutto, sembrano destare un allarme inesistente nei contenuti ed alla prova dei fatti” conclude il portavoce dell’associazione nata per valorizzare le ragioni dell’ampliamento della pista di Peretola.

Redazione Nove da Firenze