Aeroporto di Firenze: Nardella e Toccafondi a Brozzi, Peretola e Quaracchi

Se il 29 gennaio non ci sarà il via libera"Sarà chiaro che il problema per il ministro Toninelli e il M5S è un altro e cioè come far male a Firenze e ai fiorentini"


Il deputato Gabriele Toccafondi spiega il senso dell'iniziativa che assieme al sindaco di Firenze Dario Nardella ha organizzato questa mattina nel giardino di San Piero a Quaracchi: “Fare la nuova pista e chiudere l'attuale è una scelta strategica per consentire a Firenze e alla Toscana di avere un futuro economico, sociale e ambientale. In particolare significa far vivere e non più sopravvivere circa 20mila persone che ogni giorno sono costrette a sopportare l'inquinamento acustico rappresentato dagli aerei in decollo e in atterraggio su Peretola”.

“Questi cittadini fiorentini – continua Toccafondi – hanno diritto e pari dignità nei confronti di qualsiasi altro cittadino. Non sono persone di Serie B. Questo sarà possibile solo nel momento in cui verrà inaugurata la nuova pista e chiusa quella attuale. A M5S e Lega chiediamo meno teoria e più realismo – aggiunge il deputato fiorentino – e per questo li invitiamo a farsi una passeggiata in queste zone così da capire bene cosa significhi vivere con gli aerei sopra la testa tutto il giorno e rendersi conto che l'unica soluzione per rendere la vita vivibile di queste famiglie è chiudere l'attuale pista e quindi farne una nuova. Cioè non ostacolare quello che è già stato approvato e finanziato dai governi precedenti. Non è giusto continuare a punire queste persone perché si vuole punire Firenze e la sua giunta. E' ora di smetterla con l'ostruzionismo palese e nascosto contro Firenze di chi ci governa perché anche i cittadini di Brozzi, Peretola e Quaracchi hanno diritto a una vita dignitosa”.

“In 5 anni di governo – spiega Toccafondi - noi abbiamo fatto tutto quelle che doveva essere fatto: il piano urbanistico, la valutazione di impatto ambientale e infine il piano nazionale degli aeroporti che riconosce al sistema Pisa-Firenze il ruolo di struttura centrale fra gli scali di valenza strategica a livello nazionale. C'è già tutto! C'è la società unica di gestione Pisa-Firenze e ci sono anche le risorse sia pubbliche sia private. Manca solo l'ultima firma quella della conferenza dei servizi. Il 7 dicembre hanno rinviato al 29 gennaio prossimo perché si devono controllare tre orti e un laghetto.
E' quindi lecito aspettarsi che il 29 gennaio ci sia finalmente il definitivo via libera. Altrimenti sarà chiaro che il problema per il ministro Toninelli e il M5S è un altro e cioè come far male a Firenze e ai fiorentini. A cominciare da queste famiglie che per andare a scuola, al lavoro o per stendere i panni devono avere in mano l'orario degli arrivi e delle partenze degli aerei. Non è giusto né possibile costringerli ancora a questa vita” conclude Toccafondi.

"Nardella è un provocatore perché la politica ha già scelto sulla nuova pista di Peretola. Il sindaco, nel disperato tentativo di recuperare gli errori che lui ed i Pd hanno commesso, la butta in politica e poi va a dire che la politica non deve entrare nella Conferenza dei servizi. La Lega e la commissaria Susanna Ceccardi sanno benissimo che Pisa, senza Firenze, non potrebbe essere uno scalo di interesse strategico nazionale mettendo in serio pericolo il proprio sviluppo. La Lega farà valere il proprio peso anche a Roma -commenta Paolo Marcheschi, consigliere regionale Fdi - Per il resto chiediamo a Nardella di tacere perché se finora l'aeroporto non è stato adeguato, nonostante al Governo ci fosse Renzi, è proprio per l'opposizione dei sindaci Pd della Piana. Nardella e Rossi non hanno saputo governare la delicata questione, esponendosi al 'fuoco amico' proprio della Sinistra nemica dello sviluppo. Se avessero fatto politica invece che proclami, l'opera sarebbe già conclusa. Adesso piangono perché, sconfitti alle urne, hanno esposto Firenze e la Toscana all'incompetenza di Ministri visceralmente contrari allo sviluppo e alle infrastrutture come "ToniNULLA"".

“Il nostro problema è avere sulle nostre teste decine e decine di sorvoli tutti i giorni, dalle 6 di mattina fino alle 23. Il problema è destinato ad aumentare dal momento che anche i sorvoli sono in costante crescita ogni anno del 5-10%”, spiega Paolo Gambaro amministratore del gruppo Facebook (3.500 aderenti) “Viva la Nuova Pista di Peretola”.

“I cittadini non riescono a vivere una vita normale come in altre parti di Firenze e della Toscana - spiega Gambaro - . Perché chi abita nei pressi dello scalo fiorentino lungo la retta di decollo-atterraggio in pratica non può ascoltare né la radio, né la tv o fare una telefonata tanto alto è il livello del rumore. Anche nelle scuole registriamo gli stessi problemi con gli insegnanti costretti a interrompere la lezione al passaggio di ogni aereo. Noi chiediamo la nuova pista parallela all'autostrada perché le isofoniche del rumore massimo che è 65 decibel per le zone abitate ricadrebbero in zone in cui non ci vive nessuno liberando le nostre teste dal sorvolo continuo degli aerei. Per chi amministra la Cosa Pubblica quindi è un dovere trovare la soluzione meno impattante su tutto l'ambiente in cui va ovviamente ricompresa anche la zona di Brozzi, Peretola e Quaracchi” conclude Gambaro.

Redazione Nove da Firenze