Aeroporto di Firenze: le categorie economiche attendono di conoscere il futuro del Vespucci

La Conferenza dei servizi sul masterplan, già rimandata, dovrà fare chiarezza sullo sviluppo ed eventualmente sul cronoprogramma


Manifestazione Sì Aeroporto stamani a Firenze con un flash mob organizzato dalle categorie produttive e dai cittadini del comitato Sì Aeroporto in attesa che domani la Conferenza dei Servizi faccia chiarezza sul Masterplan dello scalo.
  Intanto nelle ultime ore da Pisa si sono alzate le voci e le richieste che vorrebbero il potenziamento del Galileo Galilei.

La Giunta regionale toscana è tornata sul tema del Masterplan dell'aeroporto di Peretola, puntualizzando con una nuova delibera alcuni aspetti frutto del confronto con il Mibact. Nell'atto, approvato durante la seduta di oggi, è stato ulteriormente precisato che la nuova viabilità di collegamento tra Fi-Pi-Li e Indicatore - per la cui progettazione la Giunta regionale ha già previsto 100.000 euro - non interferirà in alcun modo con le aree interessate dalle opere di compensazione ambientale e paesaggistica del Lago di Peretola. Il presidente della Regione Enrico Rossi e l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli porteranno anche questo nuovo atto domani a Roma alla nuova seduta della Conferenza dei servizi sul Masterplan dell'aeroporto Vespucci, confidando che in questo modo si possa ritenere superato anche l'ultimo ostacolo all'approvazione del progetto di potenziamento dell'aeroporto di Peretola.

Due striscioni srotolati stamani in piazza Adua hanno coperto con due bande la facciata del palazzo con la scritta 'Sì all'Aeroporto'; moltissime le persone presenti tra queste la vicepresidente nazionale di Confindustria Antonella Mansi ed il Direttore Generale di Confindustria Toscana Sud Antonio Capone.
Anche la voce di Confindustria Toscana Sud si unisce al coro. Sì è il mantra che da molto tempo difende il Presidente di Toscana Sud Paolo Campinoti: “Come rappresentante degli imprenditori della Toscana del Sud sto da tempo concentrando impegno per le vitali battaglie legate a nevralgici temi infrastrutturali dei nostri territori: dalle Due Mari, alla situazione dei collegamenti in treno per Siena, dalla E45 nell’aretino fino all’aeroporto di Peretola. Non ci può essere futuro economico senza infrastrutture, non parliamo di questioni politiche ma di dati incontrovertibili che hanno bisogno di risposte certe, stabili ed una volta per tutte. L’aeroporto di Firenze non è un competitor di Pisa ma un suo alleato, entrambi hanno bisogno di svilupparsi e crescere, nessuno dei due può sostituire l’altro. Sterili sono quindi le polemiche legate al rischio che un potenziamento di Firenze danneggi Pisa, strumentali e mai verificate le istanze ambientaliste legate allo sviluppo di Peretola per i centri abitati intorno. E’ paradossale che un imprenditore per avere la sicurezza di un volo debba recarsi a Bologna, non ampliare l’aeroporto significa autoinfliggere alla imprese, ai lavoratori, all’intera popolazione toscana un danno pesantissimo e grave, questa situazione riguarda tutto e tutti!”.


“Partecipiamo stamani con convinzione a questa iniziativa, perché il Vespucci non è solo l’aeroporto di Firenze, ma un pezzo fondamentale del sistema aeroportuale toscano. Gli scali di Firenze e di Pisa non sono in contrapposizione, ma entrambi indispensabili per la crescita dell’economia e del lavoro nella nostra regione.”Lo ha detto intervenendo durante la conferenza stampa al Palaffari, il segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, che ha partecipato insieme al segretario generale della Cisl di Firenze-Prato, Roberto Pistonina e al segretario regionale della Fit-Cisl, Stefano Boni, all’iniziativa per il SI alla nuova pista dell’aeroporto di Peretola.“La Toscana – ha aggiunto Cerza - si deve sempre più caratterizzare per i SI alle infrastrutture, materiali e immateriali, che sono motore del lavoro e ossigeno per l’economia, e contro i NO che aiutano soltanto il partito della rendita, che blocca e impoverisce il nostro territorio.”

"Senza investimenti nelle infrastrutture fiorentine, non c’è modo di veicolare il made in Italy nel mondo: per questo Confartigianato Imprese Firenze è membro fondatore del Comitato nato a sostegno della nuova pista parallela all’autostrada e sempre presente alle varie iniziative promosse. Siamo in prima linea per la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze – commenta Alessandro Vittorio Sorani, presidente di Confartigianato Firenze - perché tanti piccoli imprenditori ed artigiani sanno quanto è importante l’export e l’internazionalizzazione per creare futuro alle nostre imprese.”

“Le infrastrutture sono troppo importanti per il nostro sviluppo, Firenze in primis – aggiunge il segretario generale di Confartigianato Firenze, Jacopo Ferretti – e l’aeroporto non può essere oggetto di compromessi politici. Ci sono importanti investimenti privati – prosegue Ferretti – che devono andare avanti per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese fiorentine e non solo”.

“Potenziare lo scalo di Firenze è una necessità per tutti, non possiamo più aspettare. È ora che i tempi della politica si allineino a quelli del mondo economico che oggi, a gran voce, ha chiesto di muoversi in maniera definitiva verso la realizzazione della nuova infrastruttura” il commento di Ritano Baragli, componente di giunta di Confcooperative Toscana Nord. “Questa continua incertezza è un vero e proprio ostacolo a chi vuole investire, creare occupazione e ricchezza sul territorio - continua Baragli - E a perdere sono tutti. Quindi si’ e ancora si’ al nuovo scalo, subito”.

“Se domani alla Conferenza dei servizi sul masterplan dell'aeroporto di Firenze non verrà fuori un netto sì alla nuova pista o se peggio ancora venisse rinviato tutto o emergesse una contrarietà, allora tutta Firenze dovrebbe prepararsi a far sentire la propria voce. Ci sarà da scendere in piazza per far ascoltare chi non vuole sentirci e pensa di bloccare lo sviluppo di Firenze e della Toscana dopo anni e anni di lavoro, studi e progetti condivisi” così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi a margine della partecipazione del flash-mob.

"Quando Firenze è unita e le categorie remano dalla stessa parte si possono fare grandi cose, c'è voglia di far decollare la città. La capacità di fare squadra delle varie categorie economiche è la migliore risposta a chi frena lo sviluppo del capoluogo di regione. Sono sempre stato al fianco di chi si batte per una "Firenze d'Italia" e del mondo - ha commentato Paolo Marcheschi, consigliere regionale e candidato a sindaco di Firenze per Fratelli d'Italia, che stamani ha partecipato al flash mob per dire sì all'adeguamento dell'aeroporto- L'augurio è che domani, dalla Conferenza dei servizi, arrivino notizie positive, quelle che tutti stiamo aspettando da troppo tempo. Un aeroporto moderno è importante per Firenze ma anche per Pisa, perché i due scali non possono esistere l'uno senza l'altro. E' il sistema aeroportuale toscano che deve risultare vincente" spiega Paolo Marcheschi, consigliere regionale e cadidato a sindaco di Firenze per Fratelli d'Italia.

“Aderisco convintamente all’iniziativa di domani in Piazza Adua del comitato per il si’ all’ampliamento dell’aeroporto di Firenze” afferma la deputata del Partito Democratico, Rosa Maria Di Giorgi. “Ci aspettiamo che la conferenza dei servizi prevista per il 29 a Roma dia finalmente il via libera alla nuova pista di Peretola” aggiunge Di Giorgi. “E' chiaro oramai che gli oppositori non hanno da portare motivazioni tecniche ed ambientali ma solo una posizione politica, che risponde a logiche meramente elettoralistiche. Firenze -sottolinea Di Giorgi- ha bisogno che l'aeroporto Vespucci venga messo nelle condizioni di assolvere adeguatamente al suo compito, che è quello di servire all'economia del territorio e qualificare con la sua presenza la mobilità di una delle aree metropolitane più importanti d'Europa. Un'area di grande pregio che merita non il boicottaggio, come appare, ma il sostegno del Governo e delle Istituzioni Statali. La nuova pista di Peretola non toglie nulla a nessuno. Piuttosto dà: più agibilità, più spinta, più sviluppo, più mobilità, più dinamismo, più interconnessione. Solo una politica miope che creda di lucrare sull'immobilismo può pensare di fermare un'opera necessaria al territorio tutto” conclude Di Giorgi. 

Redazione Nove da Firenze