Aeroporti toscani: il Pd si è spaccato

A Firenze chiede la nuova pista. A Pisa il potenziamento della linea ferroviaria. Stella (FI): "Servono coerenza e responsabilità. Giani spieghi la posizione della Giunta regionale"


La burrascosa seduta del Consiglio comunale di Pisa a cui ha partecipato l’Ing. Naldi di Corporacion America è stata l’occasione per chiarire le reali intenzioni di Toscana Aeroporti. La crisi indotta dal Covid-19 nel comparto del trasporto aereo a Pisa si aggiunge alla flessione Galilei nel 2019, quando i viaggiatori sono diminuiti dell’1,4% rispetto al 2018 e del 3,45% rispetto alle previsioni del piano trasportistico. Un dato preoccupante se si considera che l'aeroporto di Firenze cresceva del 5,4%.

E viene il dubbio che Pisa possa continuare a vedere nel low cost la sua potente spina dorsale, con un potenziamento di collegamenti intercontinentali e merci. Le linee guida della fusione e gli indirizzi regionali, è vero, prevederebbero il Galilei come perno fondamentale del sistema ed il Vespucci come city airport fiorentino. Ma gli effetti catastrofici della pandemia, come è noto, hanno poi inferto allo scalo pisano un colpo da KO.

Perciò nel PD tornano di moda gli argomenti approvati nel 2016 dal Consiglio Regionale sul potenziamento e la qualificazione dei collegamenti ferroviari Pisa-Firenze. Come annunciato da Eugenio Giani in campagna elettorale, quando a Pisa riparlò del Master Plan che preveda lo studio di fattibilità del raddoppio dell’attuale linea ferroviaria.

"Siamo basiti per le parole espresse dalla deputata toscana del Pd, on. Martina Nardi, che nel suo ruolo di presidente della commissione Attività produttive della Camera, ha invitato la Regione Toscana a lasciar perdere lo sviluppo della nuova pista dell'aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze, per concentrare risorse ed energie sulla realizzazione di una tav ferroviaria tra il capoluogo regionale e l'aeroporto di Pisa. Eppure ricordo che il governatore Eugenio Giani si è sempre battuto per il potenziamento dello scalo fiorentino, ribadendolo anche in campagna elettorale. Un Pd spaccato su nodi infrastrutturali così importanti e decisivi per Firenze e per tutta la Toscana, non è davvero un bel segnale". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. "Noi - spiega Stella - come Forza Italia siamo responsabili e coerenti con la nostra storia, che è sempre stata a sostegno di tutti gli aeroporti toscani. In questa legislatura dobbiamo concentrarci su uno sviluppo a 360 gradi delle infrastrutture. Noi sosteniamo la strategicità degli asset della Toscana, e quello aeroportuale è uno degli asset principali. Siamo per lo sviluppo integrale del sistema aeroportuale toscano e per lo sviluppo dell'aeroporto di Firenze. Quando lo scalo fiorentino sarà ammodernato e verrà realizzata la nuova pista, il numero dei passeggeri potrà raddoppiare e si genereranno fino a 5 mila posti di lavoro. Un sistema aeroportuale funzionante significa sviluppare il nostro territorio e garantire l'arrivo di turisti e businessmen che altrimenti opteranno per scali di altre regioni vicine, in primis Bologna. Ci auguriamo che Giani ribadisca la posizione della sua Giunta".

Nicola Novelli