Accoglienza migranti: misure cautelari per quattro indagati

Il Prefetto Lega si congratula con Carabinieri e Finanza per l’importante operazione che ha portato oggi a dare esecuzione ad un’ordinanza del GIP. La presunta chiusura del centro di Vicofaro: ancora solidarietà a Don Massimo Biancalani da Articolo Uno Mdp


I Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Firenze hanno dato esecuzione stamani a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Firenze, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati, aventi ruoli nell’ambito di cooperative e società attive nel settore dell’erogazione di servizi in favore dei richiedenti asilo, ritenuti responsabili di “frode nelle pubbliche forniture”. L’operazione scaturisce dall’attività di indagine svolta negli anni 2014 e 2015 dalla Compagnia Carabinieri di Signa, che dava corso ad alcuni controlli d’iniziativa alle strutture di accoglienza dei migranti.

Il Prefetto di Firenze Laura Lega si congratula per l’importante operazione messa a segno. L’importante operazione conferma la forte azione di controllo esercitata costantemente dallo Stato sulla gestione del sistema di accoglienza per garantire la repressione di ogni forma d’illegalità.

In queste ore continuano intanto a rimbalzare sui media notizie a proposito della chiusura del Centro di accoglienza di Vicofaro. In realtà le cose stanno in questi termini: di fatto la maggior parte dei rifugiati assegnati dalla prefettura sarà spostata e ospitata nella struttura di Ramini connessa all’altra parrocchia di don Massimo Biancalani, che nel frattempo procederà agli adeguamenti – peraltro molto costosi - richiesti alla struttura di Vicofaro. Molto incerta la sorte dei 10 ospiti italiani senza fissa dimora e delle circa 80 ragazze e ragazzi accolti al di fuori dei progetti ufficiali di accoglienza.

“Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Don Massimo Biancalani durante la festa di MDP, come relatore del dibattito dal titolo Migranti. Una questione di civiltà.-si legge in un documento di Articolo Uno Mdp Massa- Don Massimo ci ha raccontato un storia diversa sull'immigrazione, che si discosta da quello che quotidianamente leggiamo sui giornali o ascoltiamo alla tv. Egli ci ha parlato di un modello positivo di accoglienza e di un armonica convivenza con la realtà e i cittadini di Vicofaro, in provincia di Pistoia, dove pratica la sua attività di parroco. Tuttavia, in quest'ultimo anno è stato oggetto di numerose aggressioni di stampo neofascista, molto spesso dirette personalmente ai ragazzi ospitati nella struttura di accoglienza che coordina. Apprendiamo con estrema amarezza della chiusura di questo centro per motivi di sicurezza. Consapevoli della sua importanza e del valore del lavoro svolto dai volontari ed in prima istanza da Don Massimo, il gruppo MDP-articolo Uno di Massa manifesta la propria solidarietà sia a Don Massimo, a tutta la comunità e a coloro, migranti e cittadini italiani, che ospiti del centro, da questa sera non sapranno dove trovare rifugio. Facciamo appello ai valori di accoglienza, di solidarietà propri della nostra cultura e scritti nella nostra costituzione affinché ci sia una reazione di tutta la società civile, delle organizzazioni e dei partiti politici che invochi la riapertura del centro di Don Massimo, quale punto di riferimento e modello di comunità cristiana vocata all'integrazione. A tal fine riteniamo necessario mobilitarsi, tanto a livello locale, quanto regionale e nazionale affinchè il centro di accoglienza di Vicofaro e l'opera di Don Biancalani abbia la possibilità di riaprire, regolamentandosi a livello normativo. Accogliamo l'istanza proposta dal presidente della regione Enrico Rossi, il quale oltre a versare un contributo per i lavori di adeguamento, esorta tutti i cittadini a farlo. Come forza politica, il Movimento Democratico Progressista di Massa aderisce all'iniziativa versando il gettone di presenza del proprio consigliere comunale e chiede a tutti i consiglieri e le consigliere della provincia di Massa Carrara a fare la stessa cosa, in nome dei valori costituzionali basati su accoglienza e solidarietà”. 

La donazione è possibile sul conto corrente con iban IT06G0626013827000003000C00

"Nonostante le offensive del potere –intervengono anche dall'Assemblea Antirazzista Antifascista- ci sentiamo rafforzati dal sostegno di tante realtà antirazziste e di numerosi cittadini, che, accorsi da tutta la Toscana, anche ieri hanno sentito il bisogno di essere presenti a Vicofaro, in una bellissima e affollata assemblea tenutasi a un anno dalla provocazione di Forza Nuova. In tutti i loro interventi è risuonato, spesso con forte emozione, il richiamo a valori inderogabili per ogni società che voglia dirsi civile, democratica, ma soprattutto umana: la giustizia, l’uguaglianza, la solidarietà, la libertà. L'Assemblea permanente antifascista antirazzista Vicofaro/Pistoia continuerà a sostenere l'accoglienza di tutte e di tutti senza chiedere i documenti: semplicemente perché persone. Continueremo, in totale autonomia rispetto a partiti e/o sindacati che hanno preso o prenderanno analoghe iniziative, a portare avanti sul territorio, in particolare a sostegno della scelta di don Massimo, un percorso politico sull'accoglienza, sui diritti dei migranti e contro le politiche neo-colonialiste dell’Europa (compresa l’Italia), vere responsabili delle migrazioni. Continueremo a lavorare per rendere più dignitoso possibile il percorso di tutti i nostri fratelli oppressi: ognuno al mondo ha il diritto di poter sognare - e di vivere - una vita migliore".

Redazione Nove da Firenze