Abbattimento ex ospedale di Prato: nuovo colpo di scena

Il Tar ha accolto il ricorso della Daf, la società a capo del raggruppamento di imprese che si era aggiudicata l'appalto ed era stata esclusa dall'Asl per una mancata dichiarazione


(DIRE) Firenze, 8 lug. - Nuovo colpo di scena nella diatriba giudiziaria per l'aggiudicazione dei lavori per l'abbattimento dell'ex ospedale Misericordia e Dolce di Prato. Il Tar della Toscana accoglie il ricorso presentato da Daf Costruzioni, la società a capo del raggruppamento di imprese che si era classificata prima nell'appalto indetto dall'Azienda sanitaria Centro. Daf era stata esclusa proprio dall'Asl a seguito della mancata dichiarazione di due decreti penali emessi dal gip del tribunale di Pistoia nei confronti del legale rappresentante di Toscoambiente, una delle imprese coinvolte nel raggruppamento. Il Tar a febbraio respingendo la richiesta di sospensiva non aveva riconosciuto la bontà della tesi della ricorrente in merito alla condotta contestata dalla stazione appaltante.

Tuttavia a un esame più approfondito la terza sezione del tribunale amministrativo constata che per la fattispecie menzionata dai decreti penali, attività di gestione rifiuti non autorizzata, e il contenuto specifico dei provvedimenti l'obbligo di dichiarazione alla pubblica amministrazione in fase di offerta per un appalto vige solo nei successivi tre anni dal momento dell'accertamento dell'illecito. Un lasso di tempo ampiamente superato al momento dell'indizione della gara da parte dell'Asl. In effetti i provvedimenti del giudice di Pistoia, che hanno portato come sanzione peraltro a una pena pecuniaria, risalgono rispettivamente ad agosto 2012 e a luglio 2014, mentre il bando risale al 3 gennaio 2018. L'effetto secondario della pronuncia del giudice amministrativo è l'annullamento sia della determina di esclusione della concorrente Del Debbio che l'aggiudicazione in favore del raggruppamento fra Rad Service, Cosmo Ambiente e Cosmo Scavi. (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze