Bollo auto: gli errori più eclatanti

I casi verificati dal Difensore civico regionale Giorgio Morales nel corso delle ultime settimane.


GARANTE DEL CONTRIBUENTE — Pagamenti effettuati presso l’Aci dopo che lo stesso Ufficio ha trasmesso il mancato pagamento alla Regione con conseguente invio del pre ruolo: o l’Aci non accetta il pagamento perché ha già trasmesso i dati oppure accetta il pagamento e lo annulla in autotutela comunicandolo contestualmente al contribuente.

Pagamenti effettuati nei tempi giusti presso Poste o altri circuiti non ancora rilevati a distanza di oltre due anni.

Pagamenti richiesti a contribuenti che non hanno mai avuto la residenza in Toscana e che hanno pagato regolarmente il bollo alla propria Regione di appartenenza: se il veicolo viene venduto nel mese di tempo intercorrente tra la scadenza del bollo pregresso e il termine ultimo per il pagamento di quello nuovo, Aci considera il beneficiario del tributo la Regione presso il cui Pra provinciale il veicolo è iscritto al momento della scadenza del bollo. Il soggetto passivo del tributo è considerato chi è intestatario del veicolo l’ultimo giorno utile per il pagamento del bollo successivo.

Riproposizione di pagamenti già richiesti per anni pregressi e puntualmente annullati: sostituzione della targa vecchia con quella nuova e richiesta di pagamento del bollo su targa vecchia non più circolante per gli anni 2006 e 2007.

Denuncie di perdite di possesso e, o rottamazioni trascritte al Pra fatte in epoca pregressa e reiterate richieste di pagamento per anni successivi.

Pagamenti richiesti per veicoli mai appartenuti al contribuente oppure indicazione erronea dei dati del veicolo: Fiat Punto di cilindrata 5.000; Ford Focus scambiata per Mercedes con notevole aumento dei kw di potenza e conseguentemente dell’importo da pagare: 552 euro a fronte di 149 euro.

Pagamenti richiesti per periodi tributari diversi da quelli per cui il contribuente aveva pagato: contribuenti si rivolgono agli Uffici Aci per pagare il bollo e gli viene fornito un periodo tributario sbagliato inducendolo in errore per tutti gli anni successivi. (f.cio)

Redazione Nove da Firenze