Cassa integrazione in deroga, le domande on line

Cassa integrazione in deroga, le domande on line. Le imprese possono fare sul web il percorso per l'autorizzazione.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 luglio 2009 12:01
Cassa integrazione in deroga, le domande on line

Dal prossimo 20 luglio le domande per la richiesta di cassa integrazione in deroga dovranno essere inviate sempre e solo attraverso procedura telematica. La Regione infatti, in base all'accordo Governo-Regioni del febbraio scorso, ha il compito di autorizzare tutte le richieste di Cassa integrazione straordinaria in deroga (quella per le aziende con meno di 15 dipendenti o per particolari figure professionali e settori produttivi). Così, per rendere più agile e veloce l'iter di assegnazione, è stata messa a punto una procedura informatica per consentire la trasmissione delle domande da autorizzare da parte delle imprese interessate. "Ci eravamo impegnati – commenta l'assessore al lavoro Gianfranco Simoncini - a rendere più veloce l'iter della cassa integrazione per dare pieno sostegno al reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi.

I nostri uffici, che da maggio sono abilitati all'autorizzazione di questo ammortizzatore sociale, si sono attrezzati per dare risposta in tempi rapidi e la possibilità di fare domanda attraverso il web è un passo avanti verso risposte sempre più adeguate e tempestive". Per intervenire sull'emergenza crisi si è deciso di potenziare il servizio lavoro con 4 nuove persone dedicate alle attività relative alla Cassa integrazione straordinaria in deroga e alle altre politiche attive e di sostegno al reddito. Come fare domanda La partenza della procedura on line è prevista per lunedì 20 luglio 2009 all'indirizzo qui visibile. Le imprese già registrate al sistema di ComunicazioniOnLine (riservato alle aziende) potranno accedere, con le stesse modalità, direttamente alla procedura per le domande cliccando su “utente registrato”.

Gli utenti non registrati dovranno accreditarsi cliccando su “registrazione utente” utilizzando un certificato digitale (smart card) fornito da un ente certificatore. Al termine della compilazione il sistema produce la stampa dei modelli come risultante dalla procedura di inoltro. La domanda così stampata dovrà essere firmata e inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a: Regione Toscana - Settore Lavoro, Via G. Pico della Mirandola, 24 - 50132 Firenze, con la marca da bollo. Alla domanda, inoltre, devono essere allegate le "dichiarazioni di disponibilità" sottoscritte da ciascun lavoratore ed il "verbale di accordo sindacale". Nel caso in cui l’imposta di bollo venga assolta in modo virtuale, l’invio della domanda è assolto con la compilazione on-line, mentre le dichiarazioni di disponibilità, come risultanti dalla stampa della compilazione della domanda on-line, debitamente sottoscritte ed il verbale di accordo sindacale, dovranno esse re inoltrati, previa scannerizzazione, per via telematica.

In entrambi i casi l’impresa dovrà conservare gli originali degli allegati. Assistenza tecnica A supporto della corretta compilazione dei modelli, l'impresa avrà a disposizione la guida e sarà supportata in tutte le fasi da specifici help. Per tutte le informazioni sulla compilazione delle domande è possibile rivolgersi alla Regione Toscana ai numeri 055.4382338/4382346/4382347. E' inoltre attivo il servizio telefonico di assistenza tecnica (numero verde 800.199727) per tutte le informazioni sul funzionamento del sistema telematico delle domande.

Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 19:30. Per il sostegno al reddito la Regione ha messo a disposizione 50 milioni di euro delle proprie risorse del Fondo sociale europeo per le politiche attive del lavoro e altri 50 milioni per quelle passive, dando la disponibilità, qualora si rivelasse necessario, ad elevare tali somme fino ad un massimo di 100 milioni di euro per le politiche attive e altrettanti per le passive, con un importo complessivo che potrebbe arrivare a 700 milioni di euro in due anni, a fronte dei 20 milioni spesi nel 2008.

di Barbara Cremoncini

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