Maggio Musicale Fiorentino: appello di Metha contro i tagli alla cultura

Redazione Nove da Firenze
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30 marzo 2009 13:43
Maggio Musicale Fiorentino: appello di Metha contro i tagli alla cultura

L’aveva inaugurata trionfalmente con il Sigfrido wagneriano e con l’integrale dei Concerti di Brahms, ora ZUBIN MEHTA conclude la Stagione 2008 / 2009 del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino tornando sul podio di Coro e Orchestra per dirigere la monumentale Sinfonia n.2 di Gustav Mahler “Resurrezione”.
Martedì 31 marzo alle ore 20.30, con replica giovedì 1° aprile, straordinariamente alle 16.30 (ultimi posti disponibili), il Maestro indiano affronta con i complessi del Maggio di cui è Direttore Principale quella che il suo stesso Autore definì “l’opera d’arte totale”, grandioso affresco di proporzioni gigantesche – dura 80 minuti senza intervallo – in cui Mahler traccia un’ideale percorso dell’umana esistenza dalla mestizia dell’iniziale Marcia funebre all’apoteosi conclusiva, in cui la resurrezione finale trionfa - sui versi di Friedrich Klopstock che esordiscono “Risorgerai, certo, risorgerai” -, cantanta dalle voci di soprano e contralto, le meravigliose BARBARA FRITTOLI e MARJANA LIPOVSEK, e dal Coro.
Con la stessa Sinfonia mahleriana, e con un programma “russo” ad effetto che comprende la Patetica di Cajkovskij e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, Mehta, l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale voleranno quindi ad Abu Dhabi per la loro prima tournèe negli Emirati Arabi, con due concerti nell’ambito del Festival Abu Dhabi Classics, che avranno luogo il 6 e il 7 marzo nei suggestivi spazi dell’Emirates Palace della capitale e nell’Al Jahili Fort, nell’antica città-giardino di Al Ain, al confine con l’Oman, il Sultanato in cui i complessi fiorentini furono ospiti per un tour nel 1987.
Al rientro, riprenderanno le prove del Crepuscolo degli Dei con la Fura dels Baus che inaugurerà il 29 aprile la 72^ edizione del Maggio Musicale Fiorentino.
Ma intanto, in occasione del concerto che sabato scorso ha inaugurato il Festival Assisi nel mondo – Omaggio all’Umbria, dal Duomo di Orvieto Zubin Mehta non ha voluto rinunciare a lanciare pubblicamente agli spettatori e alle autorità presenti un nuovo accorato appello contro la riduzione dei contributi statali alla produzione e alla tutela artistica: “Io, straniero innamorato dell’Italia, vi invito, vi supplico, scrivete tutti al Governo perché non tagli i finanziamenti alla cultura!”.

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