Confindustria Firenze: più strette le sinergie con l’Università

Redazione Nove da Firenze
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09 febbraio 2009 19:40
Confindustria Firenze: più strette le sinergie con l’Università

FIRENZE, 9 febbraio ‘09- Un database dei curriculum dei laureandi per incrociare domanda e offerta di stage e collocamento nelle aziende associate a Confindustria Firenze; un elenco di possibili temi di tesi di laurea magistrali rilevanti per le stesse aziende, ma anche incontri di orientamento per studenti delle scuole superiori per favorire una maggiore consapevolezza sugli sbocchi professionali dei corsi di studio. Con il protocollo d’intesa firmato oggi dal rettore dell’Università degli Studi di Firenze, Augusto Marinelli e il presidente di Confindustria Firenze, Giovanni Gentile, si fanno più strette le sinergie fra Ateneo e imprese fiorentine per favorire l’orientamento e l’avviamento al lavoro di studenti, laureandi e laureati.

“Con gli impegni presi oggi, l’Università di Firenze conta non solo di veder aumentare le opportunità di lavoro per i suoi laureati ma anche di accrescere il numero di stage svolti dagli studenti - ha sottolineato Augusto Marinelli, rettore dell’ateneo fiorentino -. Ad oggi (secondo il profilo dei laureati nel 2007 del rapporto AlmaLaurea) il 52% dei nostri allievi ha svolto tirocini o stage riconosciuti, un dato superiore alla media nazionale, ma grazie alla sinergia con le aziende ci proponiamo di coinvolgere un numero maggiore di studenti.

L’altro obiettivo da raggiungere è quello di accorciare sempre più la distanza tra Università e aziende, collaborando nell’ambito delle attività di orientamento e di placement per permettere ai futuri laureati di inserirsi in modo soddisfacente e veloce nel sistema produttivo del nostro territorio”. “Si tratta di un’intesa molto concreta, che punta ad integrare le risorse intellettuali dell’Ateneo con le esigenze delle imprese– ha spiegato Giovanni Gentile, presidente di Confindustria Firenze -.

In un momento di generale difficoltà economica, l’accordo sottoscritto oggi con l’Ateneo fiorentino assume particolare rilevanza perché l’università è e deve essere un decisivo fattore di sviluppo del territorio facendo sempre più ricerca e quindi innovazione”. L’accordo, fra le altre cose, prevede di integrare l’offerta didattica dell’Università con una formazione che tenga in particolare conto le reali esigenze delle aziende e la realtà lavorativa nei più diversi settori merceologici presenti sul territorio.

Si propone inoltre, di far conoscere meglio il funzionamento del mercato del lavoro agli studenti delle scuole superiori e renderli così più consapevoli delle proprie scelte di studio. E anche, di rendere più strette le relazioni fra le imprese e i laboratori di ricerca dell’Ateneo fiorentino. Per raggiungere questi obiettivi, l’Università degli studi potenzierà un database dei curriculum vitae degli studenti, per favorire l’incrocio fra domanda e offerta di stage e collocamento, che saranno comunicati da Confindustria Firenze alle aziende associate.

Confindustria Firenze s’impegna a comunicare all’Università un elenco di possibili temi di tesi di laurea magistrali rilevanti per le aziende associate. Saranno inoltre, organizzati appositi incontri di orientamento per gli studenti delle scuole superiori, e saranno incrementati ulteriormente progetti e azioni che favoriscano l’incontro fra studenti laureati e imprese per potenziare i tirocini. L’Università si impegna poi a favorire l’inserimento nei comitati d’indirizzo dei corsi di studio di un rappresentante di Confindustria Firenze che verificherà la rispondenza dei piani di studio alle esigenze del mercato del lavoro.

I risultati di questo protocollo d’intesa saranno monitorati da un Comitato di gestione, del quale fanno parte tre rappresentanti dell’Università (il prorettore alla didattica, Sandro Rogari; il prorettore alla ricerca Guido Chelazzi e il docente del Dipartimento di Scienze economiche, Mauro Lombardi) e tre di Confindustria Firenze (il vicepresidente Laura Salaorni; il vicepresidente Stefano Ferraro e Lorenzo Ricci, dell’area formazione e risorse umane).

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