Vicchio rivive l'assedio spagnolo del 1529 il 23 e 24 agosto

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 luglio 2008 14:23
Vicchio rivive l'assedio spagnolo del 1529 il 23 e 24 agosto

Firenze, 21 Luglio 2008- Vicchio tornerà a rivivere l'assedio dell'esercito spagnolo del 1529, quando il castello mugellano seppe resistere e respingere gli attacchi delle truppe imperiali e papali impegnate a combattere contro la Repubblica Fiorentina. Lo farà il 23 e il 24 agosto con "Un ricordo che risveglia un orgoglio", rievocazione storica dai grandi fasti che si svolgerà nel centro del paese e che riproporrà i momenti salienti della battaglia che vide tutta la popolazione, guidata dai consoli Filippo Parenti e Albizio da Fortuna, opporsi con forza e con coraggio agli assalti nemici, arrendendosi solo quando il principe Filippo d'Oranges inviò 6000 soldati di rinforzo.

L'iniziativa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall'assessore alle tradizioni popolari Eugenio Giani, dal sindaco di Vicchio Elettra Lorini e dal presidente della Pro Loco Vicchio Daniel Strassera. "Questa manifestazione - spiega l'assessore Giani - vuol iniziare un percorso di approfondimento di natura storica su alcune vicende legate alla Repubblica Fiorentina che va dal 1527 al 1530. Di quegli anni si ricordano alcuni episodi come quello di Francesco Ferrucci a Gavinana e la partita di Calcio Storico durante l'assedio da parte delle truppe di Carlo V.

Come Comune di Firenze voglio ringraziare che ha pensato e voluto questa iniziativa e fin d'ora assicuro il nostro supporto perché sempre più possano venire a conoscenza di quel periodo e di quello storico legame che lega Firenze e il Mugello". "Ricordare - dice il sindaco Lorini - diventa importante per recuperare una memoria in parte dimenticata. Evocare un avvenimento di storia locale può scrollare le coscienze e ancora oggi mobilitare la capacità di sentirsi parte di una comunità e recuperare forti valori identitar".

Valori, come la fedeltà a Firenze e l'orgoglio di saper resistere alle difficoltà, che sono parte integrante del rapporto tra Vicchio e il capoluogo: una costante che si ripete ciclicamente nella storia, ad esempio durante la II Guerra Mondiale. "Un'occasione - sottolinea ancora il sindaco Lorini - per chiamare a raccolta forze locali e collaborazioni esterne per riaffermare il concetto che lavorare insieme, dialogare con gli amici e i nemici di ieri con occhi al passato e mente al futuro, è la strada per un domani di cooperazione, basato sulla consapevolezza di sé e sull'apertura all'altro".

Questo il programma degli eventi: sabato corteo storico lungo le vie del paese, con l'esercito spagnolo che sfilerà in armi con cavalli andalusi e si accamperà nel parco di Montelleri; a seguire cena a tema con canti, balli e uno spettacolo di frecce incendiarie sul lago, accompagnato da marce di guerra. Domenica mattina si comincia con il torneo degli arcieri, per proseguire con un pranzo a base di piatti tipici dell'epoca; nel pomeriggio l'assalto alle mura, col discorso del console Filippo Parenti e l'esodo in direzione di Marradi; per finire, cena con spettacolo di intrattenimento.

Collegamenti
In evidenza