Tibet: altri morti in scontri.
Manifestazione domani a Firenze, davanti al consolato cinese


La repressione cinese ha causato almeno 80 vittime, secondo il governo tibetano in esilio. Negozi e automobili delle forze dell'ordine sono stati date alle fiamme oggi nel centro di Lhasa, dove centinaia di persone si sono unite alla protesta dei monaci buddisti contro il governo cinese iniziata lunedì scorso. Le autorita' cinesi hanno sostenuto che a organizzare le manifestazioni di protesta sia stato il Dalai Lama, il leader del buddismo tibetano in esilio. Il Dalai Lama al contrario ha condannato quel che ha definito un "genocidio culturale" da parte della Cina. La Casa Bianca si dice «rammaricata» per i disordini e sollecita al Cina ad avviare un dialogo. Dopo i recenti scontri tra le autorità cinesi ei dimostranti in Tibet, l'attore Richard Gere, da molti anni attivista in favore dell'indipendenza della regione, ha chiesto di boicottare i prossimi Giochi Olimpici di Pechino.
Appuntamento Lunedì 17 marzo a Firenze, davanti al consolato cinese (via della Robbia 89) dalle ore 15 alle ore 17. Militanti dell'Associazione per l'iniziativa radicale "Andrea Tamburi" e del "Partito Radicale Trasnazionale" saranno presenti per una manifestazione nonviolenta e silenziosa per sostenere il popolo tibetano ed il Dalai Lama sui gravi fatti accaduti a Lasha dove la repressione cinese ha già causato la morte di oltre 100 persone. I nsieme ai militanti e dirigenti fiorentini dell'associazione saranno presenti anche la deputata della rosa nel pugno Donatella Poretti ed il consigliere prov.le di F.I. Massimo Lensi.

Redazione Nove da Firenze