Via libera del consiglio comunale agli aumenti degli oneri di urbanizzazione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 novembre 2007 19:11
Via libera del consiglio comunale agli aumenti degli oneri di urbanizzazione

La Delibera è stata approvata ieri con i voti favorevoli (28) dei consiglieri comunali del centrosinistra, di Rifondazione comunista e di Unaltracittà/unaltromondo.
La logica del provvedimento è chiara: incidere maggiormente su chi realizza o recupera immobili per aumentare le risorse da utilizzare per fini pubblici. Per quanto riguarda la determinazione degli oneri, l'Amministrazione comunale ha preso come riferimento le tabelle parametriche elaborate dalla Regione Toscana che analizzano i costi medi di urbanizzazione riferite a ipotetici scenari di valenza generale riferiti a interventi residenziali, produttivi e del terziario.

A queste tabelle si applicano ulteriori valori parametrici, sempre definiti dalla Regione, in funzione delle specificità oggettive dei singoli comuni e delle singole categorie di intervento edilizio. I comuni hanno inoltre la facoltà di aumentare o ridurre i valori che risultano dall'applicazione dei valori medi regionali fino al 70% sia in più che in meno. Ai valori risultati si applicano infine una revisione rispetto ai valori base in funzione degli incrementi Istat che in questo caso riguardano il periodo maggio 2000-agosto 2007 (pari al 18,7%).

La revisione effettuata dalla direzione urbanistica interessa essenzialmente gli interventi residenziali che fino ad oggi godevano di alcuni sconti rispetto agli oneri previsti: ovvero in caso di risanamento, restauro e ristrutturazione edilizia si applicava un abbattimento del 70% degli oneri di urbanizzazione primaria e del 50% di quelli relativi all'urbanizzazione secondaria. D'ora in poi questi sconti saranno ridotti rispettivamente al 50% e al 20%. Nessuna correzione, tranne quella relativa all'adeguamento Istat, per gli insediamenti di tipo produttivo mentre gli interventi di carattere commerciale, direzionali e turistico, di servizio e commerciale all'ingrosso, oltre all'aumento Istat è stato previsto un incremento medio di circa il 10% rispetto ai valori precedenti.

Confermati i cosiddetti "super oneri", ovvero le maggiorazioni delle aliquote previste per gli interventi superiori a precise soglie individuate dall'Amministrazione introdotte nel 2003, seppur con alcune modifiche riguardo alle soglie di applicazione. Per fare qualche esempio dei nuovi oneri, nel caso di demolizione e ricostruzione di un fabbricato residenziale (la cosiddetta sostituzione edilizia) di superficie utile lorda (SUL) pari a 500 metri quadrati e altezza di 3,30 metri si passa dagli attuali 67.600,50 euro di oneri di urbanizzazione (primaria e secondaria) a 80.025 euro con un incremento di circa il 18%.

Aumento di circa il 20% degli oneri per le nuove costruzioni di un fabbricato artigianale (con una superficie utile lorda di 500 metri quadrati si passa da 13.860 a 16.600 euro) e di circa il 45% nel caso della realizzazione di un nuovo edificio residenziale (con una SUL di 70 metri quadrati e un'altezza di 3,30 metri si dovrà pagare 11.670,12 euro rispetto ai precedenti 8.117,34). Poco più alto, ovvero circa il 48%, l'incremento degli oneri di urbanizzazione dovuti in caso del cambio di destinazione d'uso di un edificio agricolo in residenziale: per un immobile di 120 metri quadrati di SUL e altezza sempre di 3,30 metri si passa da 12.165,12 euro a 18.006,12.

E' del 27% invece l'incremento per i cambi di destinazione d'uso di una unità residenziale a direzionali (interventi di ristrutturazione edilizia): con una SUL di 80 metri quadrati, si passa da 3.643,20 a 4.629,24 euro. L'aumento più significativo in termini percentuali, ma esiguo da un punto di vista assoluto, è quello relativo gli interventi di frazionamento di un'unità residenziale in due (ristrutturazione edilizia). In questo caso se da un appartamento di 100 metri quadrati di superficie utile lorda con la medesima altezza vengono ricavati due alloggi da 50 metri quadrati ciascuno, gli oneri di urbanizzazione passano dagli attuali 737,55 euro a 1.443,75 con un incremento di circa il 95%.


«La scelta di aumentare gli oneri di urbanizzazione ricadrà su chi compra casa ed i nuovi introiti serviranno per pagare i maggiori costi della tramvia». E' quanto sostiene il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi. «Nel 2005 - ha ricordato - la Regione Toscana ha modificato, con un'apposita legge, i criteri di calcolo degli oneri di urbanizzazione e ha lasciato ai Comuni la "facoltà di aumentare o diminuire i valori che risultano dall'applicazione dei valori medi regionali nella misura massima del 70%, in più o in meno, a seconda della effettiva realtà locale".

Come e se aumentare o, addirittura, diminuire tali oneri era lasciato alla libera decisione dei singoli Comuni e chi amministra Firenze ha deciso di aumentare. Perchè? Ho letto anche in consiglio comunale alcuni passaggi della delibera: "le importanti opere pubbliche che hanno preso il via in questi ultimi anni difatti, connesse principalmente al riassetto della mobilità, ma anche al contemporaneo rinnovo ed adeguamento di tutte le infrastrutture a rete interessate dai tracciati viari e ferrotranviari, ha imposto la necessità di rivedere le aliquote riferite agli oneri di urbanizzazione".

Come si vede c'è un esplicito riferimento alla tramvia e non ha caso si afferma che la necessità di aumentare gli oneri è imposta». «Ma nonostante questo - ha sottolineato Toccafondi - l''amministrazione cerca di tranquillizzare: "la revisione delle aliquote non deve essere intesa come finanziamento delle opere infrastrutturali in corso e in progetto, ma come elemento di equità contributiva che mette direttamente il contributo a carico dei soggetti che intraprendono determinate attività edilizie".

Come dire che il costo delle opere infrastrutturali, o meglio la tramvia, sono a carico di chi costruisce. Sarà utile ribadire che i costi di una nuova costruzione sono poi a carico di chi compra non di chi costruisce, con la stessa logica che vede ad un aumento del costo del petrolio un seguente aumento del costo della benzina. Sempre nel documento allegato alla delibera si legge che "l'esperienza maturata in questi anni ha dimostrato che tali interventi determinano un pesante incremento del carico urbanistico cui l'amministrazione è intenzionata a dare concrete risposte, ponendone l'onere a carico dei soggetti attuatori"».

«Però sarà utile ricordare - ha concluso il vicecapogruppo di Forza Italia - che la collettività, cioè il Comune, dalle nuove abitazioni riceve l'Ici cioè un imposta sul valore della casa . Il Comune di Firenze ogni anno riceve, grazie all'Ici, 145milioni di euro. Grazie alla riclassificazione degli estimi catastali, quest'anno l'amministrazione ha aumentato le sue Ici per un importo pari a 6 milioni di euro».

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza