Dopo i lavavetri tocca alla prostituzione
Oggi la sinistra radicale scende in piazza

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 settembre 2007 15:51
Dopo i lavavetri tocca alla prostituzione<BR>Oggi la sinistra radicale scende in piazza

Firenze, 3 Settembre 2007- La polemica sui lavavetri si trasferisce in piazza. I primi sequestri erano cominciati il 28 agosto scorso dagli agenti della polizia municipale dopo l'ordinanza emessa dal sindaco di Firenze. Dopo giorni di schermaglie tra politici, intellettuali e opinionisti oggi la sinistra radicale scende in piazza della Libertà alle 17:00. Il Capogruppo dei Verdi al Quartiere 5 di Firenze Tommaso Grassi, prenderà parte all'iniziativa "siamo tutti lavavetri" organizzata per protestare contro l'ordinanza di repressione dei lavavetri firmata dall'Assessore alla Sicurezza Sociale di Firenze, Graziano Cioni.

"Con l'ordinanza anti-lavavetri non sconfiggerà il racket e non assicurerà alla giustizia gli sfruttatori delle persone più deboli: Non si sconfigge il racket colpendo gli sfruttati" - così interviene il Capogruppo Verde sul tema lavavetri che ha suscitato tanto clamore - "Più che un'azione finalizzata alla risoluzione della illegalità e dello sfruttamento, l'Assessore Cioni, disinteressandosi di combattere il racket che colpisce gli immigrati irregolari; sembra punti, cercando il clamore nazionale, a fare tanta scena, nascondendo e spostando i problemi lontano dalla vista del Cittadino".
Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell'Anci, l'associazione che riunisce i Comuni d'Italia, risponde senza tanti giri di parole con un'intervista rilasciata al Corriere della Sera nella quale rilancia la necessità di intervenire sulla sicurezza a 360°: "Qualcuno può pensare che sia stata un'iniziativa personale di Cioni.

Ma fossi stato a Firenze avrei firmato quell'ordinanza. Tolgo i lavavetri ai semafori seguendo la lezione di Lenin".
«Una strana rincorsa, tutta purtroppo virtuale, tra lui e Cioni per dimostrare chi è più di destra». E' quanto sostiene Giovanni Donzelli, consigliere di Alleanza Nazionale e presidente nazionale di Azione Universitaria. «Con quale faccia tosta Domenici parla di lotta all'abusivismo, al degrado, ai graffitari e alla prostituzione - ha commentato l'esponente del centrodestra - quando governa Firenze da quasi un decennio e la sua coalizione politica, ininterrottamente da generazioni? Fino ad oggi tutti gli interventi fatti dalla sinistra nella nostra città sono stati fatti contro la sicurezza dei cittadini.

Ricordo che a Firenze si riconosce la residenza a gli extracomunitari che abitano negli immobili occupati abusivamente, che in Toscana non si è mai costruito un centro di permanenza temporanea perchè contrari al rimpatrio dei clandestini, che si sostengono famiglie di rom senza pretendere da loro il rispetto delle regole». «Dopo aver sfasciato Firenze - ha concluso Donzelli - Domenici e Cioni pensano di recuperare credibilità recitando una sceneggiata in cui gareggiano a chi è più sceriffo.

La sicurezza è tema serio che non può essere affrontato con dichiarazioni a effetto o ordinanze a tempo. Purtroppo finita la campagna elettorale per le primarie del partito democratico, torneranno i lavavetri e la nostra città resterà nel degrado fino al 2009, quando i cittadini finalmente potranno mandarli a casa e salvare Firenze».

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