PAC: a Firenze un seminario organizzato da Arsia sulle nuove prospettive dell’agricoltura

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 aprile 2007 14:49
PAC: a Firenze un seminario organizzato da Arsia sulle nuove prospettive dell’agricoltura

Firenze, 16 aprile 2007- Un nuovo rapporto fra agricoltura e ambiente nei territori toscani. Un binomio in continua evoluzione a causa dei mutati scenari proposti dalla Politica agraria comune. Il tema della “condizionalità” nella Pac è stato al centro di un seminario, che si è svolto a Firenze, in Regione Toscana e organizzato da Arsia, l’agenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo e forestale. Sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca Arsia - coordinato da Luigi Omodei Zorini, del Deart dell’Università di Firenze e iniziato nel 2003 -, "Sistemi informativi e comunicazione per le politiche agroambientali – SICPA”, che ha individuato nuovi strumenti operativi per favorire l’applicazione delle norme europee sulla condizionalità.

L’Agenzia su indicazione della Giunta Regionale, ha da tempo avviato una serie di iniziative di ricerca per approfondire i temi legati all’integrazione fra gli aspetti ambientali e quelli che riguardano i sistemi produttivi agricoli. <>.

Il programma del progetto Sicpa ha illustrato una idonea procedura per la definizione di indicatori per la gestione sostenibile del territorio, un‘analisi a livello territoriale degli atti e delle norme di condizionalità nell'ottica di un percorso di miglioramento della gestione complessiva aziendale, ed infine la funzione della comunicazione per l'implementazione di politiche agroambientali sostenibili. Fra le criticità emerse, e già negli ultimi anni affrontate da Regione Toscana e Arsia, la mancanza di differenziazione territoriale delle norme di condizionalità, la “rigidità” di alcune norme verso una corretta gestione agronomica, difficoltà che alcune aziende possono avere per l’adeguamento strutturale in rispetto alle norme vigenti, e la carenza di strumenti adeguati di gestione per le aree di particolare interesse ambientale.

Il sistema di condizionalità delle aziende può avere una ricaduta in termini propositivi e non solo vincolistici per il miglioramento tecnologico e ambientale delle imprese, ed essere uno strumento non solo di controllo ma di miglioramento gestionale. Inoltre è emersa l’esigenza di sviluppare un sistema di comunicazione diretta alle aziende, in modo da prevenire l’applicazione di misure coercitive e repressive previste dalla legge. La comunicazione è infatti percepita come una necessità per lo sviluppo consapevole del settore agricolo.

La ricerca ha poi affrontato due casi di studio – a cura dell’Università di Pisa – per teorizzare e verificare le conseguenze della condizionalità in seguito alla riforma della Pac: l’eutrofizzazione del Lago di Massacciuccoli e il paesaggio della Val d’Orcia. In quest’ultima area, di particolare interesse naturalistico, storico e culturale, la riforma della Pac rappresenta e rappresenterà un elemento di turbativa dell’equilibrio del sistema locale di produzione che inevitabilmente si ripercuoterà sull’attuale assetto del paesaggio.

Per questo la comunicazione a tutti i livelli, sarà uno strumento ancor più fondamentale – per enti pubblici regionali, locali, di area e associazioni di categoria – per accrescere il livello di consapevolezza. Infine, prossimamente l’Arsia organizzerà un secondo seminario che focalizzerà l'attenzione sugli aspetti legati ai servizi di consulenza.

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