Pelletteria: nel secondo semestre 2006 aumentano ordini, fatturato ed occupazione

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
03 febbraio 2007 00:27
Pelletteria: nel secondo semestre 2006 aumentano ordini, fatturato ed occupazione

Resta positiva, nel secondo semestre 2006, e si consolida ulteriormente, la dinamica congiunturale del comparto pelletteria nella provincia di Firenze: continua la tendenza positiva di ordini e fatturato, il quadro economico-finanziario si consolida, si rafforza la propensione agli investimenti ed aumenta l’occupazione. La rilevazione condotta da CNA Firenze, in compartecipazione con la Camera di Commercio di Firenze, mostra come la pelletteria fiorentina abbia definitivamente archiviato le difficoltà registrate negli anni scorsi e si stia proiettando verso una fase decisamente favorevole.

L’aspetto più importante che scaturisce dall’indagine è la buona performance del piccolo strato d’imprese che operano in regime di contro proprio od in forma mista. Si tratta di un risultato, che giunge a coronamento di un processo di “recupero” e miglioramento in atto da diciotto mesi.
Dinamica del fatturato
In linea con quanto accaduto nei semestri precedenti, il saldo percentuale fra le risposte “fatturato in crescita” e le risposte “fatturato in calo” presenta un buon segno positivo (+39,68%), sensibilmente superiore al valore precedente (+28,51%) ed assai vicino a quello – eccellente - di 12 mesi prima (+42,42%).
Per quanto riguarda le fasce di variazione del fatturato, circa il 54% delle risposte positive mostra variazioni superiori al 10% nominale rispetto al discreto primo semestre 2006.

Andamento degli ordini
Anche il saldo degli ordini riflette l’andamento positivo del semestre sia per l’indicatore congiunturale (+41,27%) ed ancor più per quello tendenziale (+50,79%).

Di particolare rilievo è da considerare il valore del saldo riguardante il confronto annuale: si passa da un già buono +45,16% ad un migliore +50,79%.
Le previsioni a breve termine (relative al 1° semestre 2007) non reggono il confronto con il saldo registrato sei mesi prima (+30,16% contro +46,77%); ma era difficilmente ipotizzabile che dopo due semestri marcatamente positivi la tendenza ascendente – tuttora in corso – potesse presentare i medesimi ritmi.
Il rapporto con il credito
Il secondo semestre 2006 mostra un deciso aumento del grado di ricorso al credito bancario per operazioni “non ordinarie”: circa un quarto delle aziende che compongono il nostro “campione” ha contratto mutui, richiesto prestiti a medio-breve termine o stipulato contratti di leasing.

Alla base di questo incremento sta indubbiamente l’aumentato ritmo produttivo del comparto, che da un lato produce un maggior volume di operazioni “ordinarie” (gestione del capitale circolante) e dall’altro, ha indotto le aziende a fare investimenti.

Dinamica degli investimenti
Il saldo di quest’indicatore appare sensibilmente discreto (+28,57%), risultato di particolare significato, perché viene dopo un semestre, che aveva già conosciuto un risultato del tutto buono (+30,65%).

Con l’incremento nel corso del 2006 del grado d’investimento, ovvero della diffusione della spinta ad investire, si consolida il predominio della fascia degli importi intermedi (ovvero quelli compresi fra 5.000 e 25.000 €.).
Occupazione
Note positive provengono ancora una volta dal fronte occupazionale nel senso che si registra – in coerenza con la previsione registrata a giugno 2006 - una variazione positiva pari a +4,96%, valore che consolida il già eccellente risultato di sei mesi prima (+4,16%), a sua volta successivo ad un altro buon risultato (+3,76%) di dicembre 2005.

Non si può dire questa volta che si tratti di un semplice recupero di “perdite” precedentemente subite; la dinamica positiva riflette una fase congiunturale favorevole, che si protrae da diciotto mesi (dopo la brusca frenata del 1° semestre 2005). La propensione ad assumere si mostra buona anche per la prima parte del 2007 (+3,27% contro il +3,59% del semestre precedente), indirizzandosi verso le figure degli apprendisti e degli operai comuni.

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